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Fondi Ue

Recovery Fund: per l’Eni permette
di realizzare la transizione energetica

Secondo Lapo Pistelli, direttore public affairs Eni, è una opportunità irripetibile per il nostro paese, per il sistema produttivo, per dare attuazione al cosiddetto new green deal e all'accordo di Parigi

Eni vs debiti, in arrivo obbligazioni a tasso fisso a scadenza decennale

"Il Recovery Fund rappresenta una opportunità irripetibile per il nostro paese, per il sistema produttivo, per realizzare una massiccia serie di investimenti per permettere al paese anche quella transizione energetica, il cosiddetto new green deal e l'accordo di Parigi, di qualche anno fa, ci mette davanti ad una sfida straordinaria a partire dalla riduzione dell'emissione dei gas serra nell'atmosfera". Lo ha affermato Lapo Pistelli, direttore public affairs Eni, nel corso dell'audizione in commissione Bilancio della Camera, sul Recovery Fund. "La vera sfida è diventare protagonisti di innovazione e sviluppi tecnologici grazie alle straordinarie possibilità di filiera che possiamo aprire negli ultimi decenni Eni ha vinto, insieme all'Italia, la scommesso della sicurezza energetica del paese. Gli obiettivi di domani? Nel mondo da qui al 2050 c'è da fornire a nove miliardi persone energia pulita e sostenibile, senza compromettere la temperatura del pianeta, in Italia abbiamo un problema: dobbiamo combinare la sicurezza energetica, combattere la povertà energetica tenere alto l'obiettivo di riduzione dell'emissione di C02". Pistelli ha spiegato che Eni per il Recovery "lavorerà sul progetto di cattura e stoccaggio della C02 a Ravenna, elemento essenziale per la decarbonizzazione, poi c'è il tema di come introdurre sul mercato prodotti nuovi dedicati alla decarbonizzazione del settore dei trasporti".

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