Fondi

Equita Private Debt Fund II:
prima fase di raccolta a 100 mln

Equita Capital Sgr annuncia il first closing del suo nuovo fondo di private debt. Sgnificativa la partecipazione di investitori istituzionali già sottoscrittori del primo fondo Equita Private Debt Fund, tra cui il Fondo Italiano d’Investimento

Andrea Vismara, ad di Equita

Andrea Vismara, ad di Equita.

100 milioni di euro, con una partecipazione significativa dei sottoscrittori del primo fondo Equita Private Debt Fund, tra cui il Fondo Italiano d’Investimento, cui si sono aggiunti altri primari soggetti istituzionali, tra cui l’European Investment Fund, quest’ultimo con un commitment significativo. È il risultato della prima fase di raccolta (“First Closing”) del secondo fondo di private debt Equita Private Debt Fund II (“EPD II” o il “Fondo”), fondo chiuso di diritto italiano, PIR compliant e gestito da Equita Capital SGR, di Equita, l’investment bank italiana indipendente. La stessa Equita ed il team di gestione hanno incrementato il loro investimento rispetto a quanto sottoscritto nel primo fondo, continuando la ormai consolidata strategia di co-investimento nelle iniziative promosse da Equita ed allineando ulteriormente i propri interessi a quelli degli investitori.

Si apre ora la seconda fase di raccolta del Fondo – avviata a ottobre 2019 e oggi ancora in corso – orientata a investitori istituzionali italiani ed esteri e che ha un target complessivo pari a Euro 200 milioni e hard cap di Euro 250 milioni. Il Fondo seguirà una strategia d’investimento in linea con il suo predecessore Equita Private Debt Fund, investendo prevalentemente in finanziamenti senior unitranche e subordinati a supporto di operazioni di private equity, con scadenze comprese tra 5 e 7 anni e ammortamento bullet. Anche il ritorno obiettivo sarà in linea con quello del primo fondo, oggi totalmente investito e che vanta un rendimento atteso lordo pari a circa 9,5%. EPD II beneficerà inoltre di una governance improntata sull’indipendenza dei processi decisionali e sull’allineamento degli interessi tra il team di gestione e gli investitori.

In concomitanza del First Closing, il Fondo avrà già completato 4 investimenti, pari a circa il 26% del target di raccolta totale, che, unitamente alla pipeline esistente, conferma la forte domanda per strumenti alternativi di finanziamento e l’abilità del team di identificare e chiudere con successo operazioni di investimento, anche in periodi di mercato difficili. Attraverso una linea di warehousing infatti, il team di private debt di Equita ha già completato due investimenti di tipo subordinato per il nuovo fondo EPD II – che saranno trasferiti al Fondo previa autorizzazione da parte degli organi di governance – ed è in procinto di finalizzarne altrettanti entro la fine del mese di settembre, per un totale complessivo di circa Euro 50 milioni investiti a tale data. Con tali premesse, si prospetta dunque un’ulteriore accelerazione nel deployment del capitale raccolto da EPD II rispetto a quanto già fatto col primo fondo, a beneficio dei rendimenti attesi per gli investitori.

Paolo Pendenza, Responsabile delle attività di Private Debt di Equita Capital SGR, ha commentato: “Siamo particolarmente soddisfatti del risultato raggiunto in un contesto di mercato sicuramente complesso. Il track record positivo del primo fondo e la capacità del team di private debt di indentificare con successo le nuove opportunità di investimento hanno permesso ad Equita Capital SGR di chiudere il First Closing di Equita Private Debt Fund II a 100 milioni di euro, ponendo ottime basi per il raggiungimento dell’obiettivo finale di raccolta di 200 milioni nei prossimi dodici mesi”.

Andrea Vismara, Amministratore Delegato di Equita, ha commentato: “Il First Closing di Equita Private Debt Fund II è un altro importante passo del percorso di Equita nell’Alternative Asset Management, in coerenza con gli obiettivi strategici di crescita e diversificazione del Gruppo. Sono in molti ad aver creduto sin da subito nella nostra iniziativa e ad aver puntato sulle nostre capacità di gestione quando lanciammo il primo fondo di private debt nel 2016, in un contesto in cui l’asset class in Italia era pressoché sconosciuta. Siamo lieti che investitori del calibro del Fondo Italiano d’Investimento e del Fondo Europeo per gli Investimenti abbiano creduto in questo prodotto e nel team di investimento, dandoci il loro supporto già al primo closing”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo