Norme bancarie

Tajani: Nagel ha ragione, diamo
alle banche tempo per gestire gli Npl

Il presidente della commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo: no a imposizioni di obblighi di accantonamenti a tappe forzate

Tajani: Nagel ha ragione, diamoalle banche tempo per gestire gli Npl

Non si devono adottare atteggiamenti "penalizzanti" nei confronti delle banche, che si troveranno ben presto, in tutta Europa, a gestire un nuovo aumento dei crediti deteriorati (Npl), per effetto delle difficoltà delle imprese. Bisogna quindi concedere agli istituti di credito i giusti "tempi" per poter gestire le esposizioni problematiche, senza imporre obblighi di accantonamenti a tappe forzate, ragionando con il "paraocchi". Lo ha affermato Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia e presidente della commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo concorda, in un’intervista all'Adnkronos nella quale ha dichiarato di condividere l'allarme lanciato dall'ad di Mediobanca Alberto Nagel sulle nuove norme in materia di accantonamenti per le Npe (Non Performing Exposures), che prevedono di svalutare un credito deteriorato di un terzo all'anno, e che per Nagel applicate alla situazione "post Covid" sono "una bomba atomica". Per Tajani, Nagel ha ragione quando afferma che i crediti deteriorati non sono necessariamente "morti, lo dice la parola stessa. Non deve esserci un atteggiamento penalizzante nei confronti delle banche. Deteriorato vuol dire che c'è un rischio, anche se alto, che il credito possa non essere ripagato. Non vuol dire però che sicuramente non verrà ripagato: va fatta una distinzione e, da questo punto di vista, Nagel ha ragione".

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