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Cattapan (Consultique), “La Fed ha centrato in pieno l'obiettivo”

Per il Fomc, il Pil Usa sarà negativo del 3,7% nel 2020 dopo la perdita monstre del 31,7% nel secondo trimestre. Nel 2021 le attese sono di una crescita del 4%, che annullerebbe il saldo negativo di quest’anno

Jerome Powell, governatore della Federal Reserve

Jerome Powell, governatore della Federal Reserve

Il Pil degli Stati Uniti sarà negativo nel 2020. Ma solo del 3,7%. Mentre nel 2021 l’economia americana crescerà del 4% recuperando completamente quanto perso nel 2020. E’ decisamente sopra le attese la previsione fatta ieri dal Federal Open Market Committee (Fomc), il braccio di politica monetaria della Banca centrale americana, nel corso dell'ultima riunione prima delle elezioni presidenziali del 3 novembre. Le stime di giugno infatti indicavano un calo tra il 6-7% nel 2020, dopo una perdita monstre del 31,7%% nel periodo del lockdown americano di marzo-giugno. "Negli ultimi 60 giorni circa, l'economia ha recuperato a un ritmo più veloce di quanto avevamo previsto. Questo trend potrebbe continuare, oppure no, semplicemente non lo sappiamo", ha spiegato il presidente della Fed, Jerome Powell, nel corso della riunione nella quale è stato anche deciso di mantenere i tassi allo 0-0,25 per cento.

La ripresa è quindi arrivata per gli States? “Questi numeri sono indice di un’importante ripresa a “V” – dice Andrea Cattapan, responsabile ufficio studi di Consultique – Ed è un elemento molto positivo, perché tutti siamo consapevoli del fatto che il problema più grande di ogni recessione non è rappresentato tanto dall'intensità della contrazione economica, quanto dalla sua durata, che rende più lunga e faticosa ogni ripresa”. Secondo lo strategist, almeno per la parte finanziaria, il peggio è passato: gli utili delle aziende americane, secondo le stime, saranno negativi per il 15% quest’anno, ma le previsioni per il 2021 inglobano già l’effetto rimbalzo e indicano una crescita del 20%, che aggiunge anche qualcosa alla caduta dell’anno del Covid.  In definitiva, considerando l’impiego di forze messe in campo di carattere monetario e fiscale, si può oggi dire che l’America ha centrato l’obiettivo di scongiurare una recessione? " Certamente sì: gli stimoli monetari della Fed e le iniziative di tipo fiscale del governo hanno evitato che il treno americano si fermasse", è il commento di Cattapan. Che conclude: "Se non ci fossero stati questi interventi straordinari le conseguenze sarebbero state molto gravi, e non solo in Usa”.

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