Materie prime

L’oro all’attacco di quota 2mila

Secondo WisdomTree, il metallo giallo quoterà 2.070 dollari nel secondo trimestre del 2021 a causa della divergenza tra mercati azionari ed economia reale

Oro, mai viste così tante acquisizioni e fusioni

Durante il lockdown, gli asset ciclici hanno riportato perdite importanti, mentre hanno prosperato i difensivi come l’oro e i Treasury statunitensi. Tuttavia, negli ultimi mesi, gli asset ciclici (ma anche il greggio e i metalli industriali) hanno iniziato a riprendersi, come se prevedessero una ripresa economica a V. E il metallo giallo? Il rally risk-on potrebbe essere sfavorevole al lingotto, o al contrario l'oro continuerà a essere tra gli asset preferiti degli investitori? L’opinione di Nitesh Shah, Director Research di WisdomTree, è priva di sfumature: “Prevediamo un aumento del posizionamento sui futures e il prezzo dell'oro potrebbero salire e portarsi a 2.070 dollari l’oncia nel secondo trimestre del 2021, cioè alla fine del nostro orizzonte previsionale”, è la risposta di Shah. Ma quali i target intermedi? “Il nostro modello indica che l’oro supererà il precedente picco (raggiunto nel maggio del 2011) entro la fine di quest’anno portandosi a quota 1.900 dollari e toccherà i 1.930 dollari nel primo trimestre”. Ma quali sono gli elementi alla base di questa previsione? “La divergenza tra mercati azionari ed economia reale potrebbe spingere gli investitori a cercare coperture difensive – spiega Shah - Inoltre la sostenibilità del crescente indebitamento probabilmente preoccuperà alcuni investitori”. Ma altre ancora sono le ragioni alla base di questa previsione, come nuovi picchi di casi di Covid-19 - che potrebbero indurre gli investitori a ricercare coperture difensive -, e le elezioni presidenziali americane. “Le presidenziali statunitensi – dice lo strategist - sono un fattore da prendere in considerazione; in quelle del 2016, per esempio, le posizioni sui future sull’oro sono salite a un nuovo massimo proprio nel periodo precedente le elezioni”. Secondo lo strategist, infine, l’inflazione, nello scenario di ripresa a U, sarà superiore a quella prevista dal consensus, e sarà provocata dall’interruzione delle catene di fornitura e dal conseguente aumento dei prezzi di produzione di beni e servizi. “I parametri di misura ufficiali dell’inflazione potrebbero non riuscire a riflettere accuratamente l’inflazione determinata dalla crisi di Covid-19”, spiega Shah. Quanto al dollaro, “Crediamo che tornerà a collocarsi nella parte alta della sua forchetta di negoziazione osservata negli ultimi tre mesi. Se ci sarà domanda d’oro, in quanto bene rifugio, vista l’incertezza di questo contesto, probabilmente accadrà lo stesso per il dollaro”, conclude Shah.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo