Mercati

Scauri (Lemanik), “La volatilità resterà elevata nei prossimi mesi”

Secondo lo strategist, in Italia conviene puntare su telecomunicazioni e utility. Tra i titoli in portafoglio, Enel, Terna, Snam Rete Gas, Banca Intesa e Danieli

Scauri (Lemanik), “La volatilità resterà elevata nei prossimi mesi”

Andrea Scauri, gestore azionario Italia di Lemanik Asset Mangement

Le incognite, per chi si appresta a formulare previsioni per le prossime settimane, sono tante: dalle crescenti infezioni da Covid alla scarsa visibilità sull'evoluzione del quadro macroeconomico, per arrivare agli sviluppi politici internazionali, come le elezioni Usa e le tensioni commerciali Usa-Cina. Per questo, secondo  Andrea Scauri, gestore azionario Italia di Lemanik Asset Mangement, la volatilità continuerà a essere relativamente elevata nei prossimi mesi. Ci sono alcuni temi però che forniscono qualche elemento di certezza. “A causa del forte rimbalzo dei mercati dai minimi di marzo e del fatto che la ripresa economica è ancora troppo debole, restiamo prudenti sui settori bancario e dei consumi", dice Scauri. Che aggiunge: "Per queste ragioni continuiamo a preferire i settori più difensivi e quelli più esposti agli investimenti che saranno finanziati dai piani europei (come utilities, telecomunicazioni, infrastrutture/cemento) ed esposti a tendenze strutturali, come la trasformazione digitale”. In questo contesto, secondo lo strategist, la migliore scelta è restare largamente posizionati sui settori delle utility e delle infrastrutture, "Questo alla luce delle recenti indicazioni della Fed, con aspettative di accettazione di inflazione mediamente al 2% (e non puntuale al 2%, implicitamente accettando picchi sopra al 2%)”, sottolinea Scauri. “Assumendo un atteggiamento sempre accomodante da parte delle Banche centrali – aggiunge lo strategist - lo scenario che si prefigura è quello di tassi reali negativi, ossia lo scenario migliore per “dividend play” sostenibili quali le utility e i business infrastrutturali. Restiamo invece prudenti sul settore dei consumi e su quello bancario”.

Quanto all’Italia, a livello di singoli nomi, l'unica posizione significativa sui titoli finanziari è rappresentata, secondo Scauri, da Banca Intesa, l'unico istituto in grado di garantire rendimenti sia in termini di re-rating del titolo che di dividendo. La posizione sulle utility si concentra invece su Enel, Terna e Snam Rete Gas. “Tra i nomi delle small e mid-cap, abbiamo iniziato a costruire una posizione su Danieli, sulla scia delle aspettative di un'entrata ordini di materiale correlata alla sostituzione degli altiforni ad alta emissione nell'industria siderurgica”, conclude Scauri.

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