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Obiettivi sostenibili dell'Onu,
un ritardo di oltre 60 anni

"La crisi del Covid-19 ha evidenziato la necessità di nuove spinte verso il conseguimento dei Sustainable Development Goal". Il commento di Andrew Parry

Obiettivi sostenibili dell'Onu, un ritardo di oltre 60 anni

"Nel quinto anniversario dal lancio, gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (Sdg) sembrano più lontani che mai, con un ritardo di oltre 60 anni rispetto alla data obiettivo del 2030". Il commento di Andrew Parry, head of sustainable investment di Newton Im (società di BNY Mellon Im).  

Il loro conseguimento, previsto inizialmente per il 2030, non sarà possibile prima del 2082. E il Covid-19 potrebbe causare un rinvio ulteriore di altri 10 anni, come evidenziato dagli ultimi dati del Social Progress Index 2020. Il crescente entusiasmo e interesse per gli investimenti sostenibili ha determinato una maggiore consapevolezza sul ruolo dei Sustainable Development Goal (Sdg) delle Nazioni Unite. Gli obiettivi dell’Onu si sono dimostrati fondamentali per identificare nuove, importanti aree di sviluppo sostenibile, per aiutare mitigare i rischi Esg degli investimenti e per creare opportunità di engagement con le aziende.

Gli Sdg hanno anche una ragion d’essere economica: l’ONU stima che il loro conseguimento potrebbe accrescere l’economia globale di 12mila miliardi di dollari e generare 380 milioni di nuovi posti di lavoro. Un’opportunità di crescita più che benvenuta in un mondo alle prese con la ripresa dalla crisi del Covid-19. 

Tuttavia, la mancanza di focus è causa di preoccupazioni quando gli obiettivi non vengono integrati nei business plan e non vengono accompagnati da risultati quantitativamente misurabili. La mancanza di dettagli e di impegno mette in luce i limiti della mappatura degli Sdg nei portafogli azionari e obbligazionari.

Utilizzare gli obiettivi dell’Onu come semplice esercizio di mappatura degli investimenti potrebbe renderli poco più di un sistema di etichette che rimpiazza classificazioni settoriali già esistenti. Molti degli approcci basati sugli Sdg utilizzano metodologie di costruzione dell’indice che ricorrono alla capitalizzazione e alla ponderazione di mercato come base di misurazione dei rischi, e non guardano all’impatto sulle persone e sul pianeta.

Eppure, un obiettivo come “eliminare la povertà” non può essere normalizzato per la convenienza del mercato degli investitori pubblici. Sono stati compiuti dei passi avanti e molti degli strumenti più recenti iniziano a includere una valutazione degli effetti negativi, oltre che positivi, degli investimenti in termini di raggiungimento Sdg.E il crescente allineamento dei portafogli con uno o più dei 17 obiettivi è incoraggiante. Ma più di ogni altra cosa, la crisi del Covid-19 ha evidenziato la necessità di nuove spinte verso il conseguimento dei Sustainable Development Goal.

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