Immobiliare

Milano riparte dallo Scalo di Porta Romana

Un’analisi di Scenari Immobiliari sulla metropoli lombarda, presentata nel corso della Prima Giornata Nazionale della Casa, indica i quartieri dove di vivrà meglio nei prossimi anni

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Porta Lodovica, Città Studi, Bicocca, Sarpi e San Siro sono i quartieri di Milano dove oggi si vive meglio. Ma in futuro saranno Scalo di Porta Romana, Santa Giulia, Rubattino, Bovisa, MIND-Cascina Merlata e Bisceglie a strappare il primato della vivibilità nella metropoli lombarda perché, “a breve, questi quartieri trasformeranno la città di Milano, non solo da un punto di vista urbanistico e architettonico, ma soprattutto dal punto di vista sociale e demografico”. L’analisi è contenuta in un report di Scenari Immobiliari presentato oggi nel corso della prima Giornata Nazionale della Casa, organizzata insieme a Casa.it. L’offerta di immobili nelle diverse aree della città e le esigenze della domanda (studenti universitari, young professional, professionisti, giovani coppie, famiglie con figli e senior) è il principale parametro utilizzato nel report per individuare il livello di appetibilità residenziale del capoluogo lombardo quartiere per quartiere.

Il report elenca quindi le numerose caratteristiche dei quartieri emergenti e sui quali si concentreranno gli investimenti del settore nei prossimi anni: tra gli altri, l’accessibilità urbana, metropolitana e nazionale; i servizi locali e sovralocali innovativi; l’istruzione, formazione e ricerca; il social housing, student housing e senior housing. “Saranno questi gli elementi in grado di attrarre e rispondere alla nuova domanda residenziale che, nella città di Milano, cerca risposte alle sue eterogenee esigenze”, è scritto nel report. “L’attuazione dei progetti di riqualificazione urbana e degli interventi di nuova costruzione e ristrutturazione edilizia forniranno una ricca disponibilità di spazi urbani e abitativi che - attraverso la rigenerazione - continueranno nel processo di trasformazione della città di Milano, ridisegnandone le polarità catalizzatrici e l’identità di alcuni quartieri”, spiega Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari. Che conclude: “Abbiamo individuato quindi alcuni ambiti urbani privilegiati in grado di fornire risposte alla domanda di prossima formazione”.

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