Scalate

Del Vecchio: Generali sia più centrale nello scacchiere mondiale

Il presidente di Delfin in un’intervista al Messaggero: pezzi strategici come Mediobanca e Generali devono essere dotati di un azionariato stabile e attento alle esigenze del Paese

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Leonardo Del Vecchio

"Contento di questa operazione, come del resto positivo sono sempre stato sin dall'inizio dell'investimento in Mediobanca. E dico di stare sereni anche ai tanti che hanno agitato le acque in questi mesi. Delfin da oggi è il principale socio ed è decisa a rimanere tale per lungo tempo, pronta a supportare la crescita dell'istituto e a sostenere progetti che spero saranno ambiziosi". Lo ha affermato, al 'Messaggero', il presidente di Delfin Leonardo Del Vecchio. "In ogni paese ci sono snodi che per loro natura contribuiscono a garantire la stabilità del sistema economico e sostegno all'infrastruttura di imprese che ne fanno parte. Per questo sono convinto che pezzi strategici come Mediobanca e Generali debbano essere dotati di un azionariato stabile e attento alle esigenze del Paese. Abbiamo assistito a segnali che rischiavano di assottigliare queste caratteristiche, mi riferisco ad esempio allo scioglimento del patto di sindacato e al disinvestimento di soci importanti come Unicredit o Vincent Bollorè. Questo ha creato la necessità e l'opportunità di un mio personale contributo" ha aggiunto il patron di Luxottica. "La più grande partecipazione di Mediobanca sono le Assicurazioni Generali. Una società a cui sono molto legato e che mi piacerebbe tornasse ad essere più centrale nello scacchiere mondiale. Ovviamente non è compito mio dire come, mi auguro che il management di Mediobanca e quello di Generali sappiano come fare" ha concluso sibillino Del Vecchio.

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