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Cina

Cesarano (Intermonte), “Pechino rilancia con la dual circulation strategy"

Come spiega lo strategist, il Piano quinquennale - che verrà presentato il 26 ottobre - punta all’autarchia attraverso il consumo domestico e la piena autonomia dal punto di vista tecnologico e delle materie prime

Cesarano (Intermonte), “Pechino rilancia con la dual circulation strategy"

Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte Sim

Pechino dominerà la scena internazionale dal 26 al 29 ottobre, a pochi giorni dalle presidenziali americane, quando si svolgerà il 19° Comitato centrale del Partito comunista cinese (Pcc) che stabilirà le linee di fondo del 14° Piano quinquennale (2021-2025), nonché la strategia di lungo termine ribattezzata “Visione 2035”, in una sorta di rilancio rispetto a uno scenario di maggiore ostilità internazionale rispetto ai tempi precedenti l’epidemia da Covid-Sars e di maggiore incertezza economica. Nel 2035 cade il 75° anniversario dalla fondazione della Repubblica popolare cinese (datata 1° ottobre 1949) e, secondo molti osservatori, Visione 2035 riporterà in auge il valore maoista di “autosufficienza autarchica”, così lontana dai processi di globalizzazione che hanno reso forte e competitiva l’economia cinese.

Tema forte del piano quinquennale è la strategia della “doppia circolazione”, che punta sulla crescita del consumo domestico e sull’innovazione tecnologica, per limitare le ricadute di una possibile separazione economica dagli Usa. Inoltre, in quella sede, potrebbe essere formalizzato l’obiettivo di crescita per i prossimi cinque anni del 5%, solo un punto al di sotto della crescita indicata nell’ultimo Piano. Intanto le previsioni per il 2020 sono di un incremento del Pil del 2%, mentre il resto delle economie occidentali sono in territorio negativo, e in molti casi pesantemente negativo. “Il virus ha reso esplicita quella discrasia che si è evidenziata nel terzo trimestre tra una Cina in netto recupero e il resto del mondo ancora in affanno – spiega Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte Sim – La Cina sta infatti evidenziando una ripresa marcata negli ultimi 3/6 mesi, a giudicare da alcuni indicatori congiunturali come la dinamica dei profitti industriali, i PMI o anche le importazioni, e con i consumatori che stanno riprendendo le abitudini di spesa (incluso la spesa per turismo e viaggi) come nella fase pre-pandemica””.

Come spiega Cesarano, con la strategia della doppia circolazione contenuta nel Piano quinquennale, Pechino inaugura l’autarchia sia tecnologica, soprattutto sotto il profilo dei chip, dei software e sistemi operativi per i cellulari, sia nell’approvvigionamento delle principali materie prime sostenuto da un mega piano di accumulo di scorte. Un’autarchia favorita anche dal varo del Yuan digitale, che consente al governo di controllare in tempo reale tutti i consumi della popolazione. "Di fatto la Cina sta puntando alla strategia cosiddetta della doppia circolazione di beni e servizi nel mondo resa nota dal presidente lo scorso maggio, con l'aggiunta che la circolazione dei beni interna sarà supportata da quella esterna. In pratica l'annuncio è che la Cina si prepara a fare da sola, a partire dalla tecnologia”, conclude Cesarano.

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