Mercati

Grosset (Spectrum), “L’operazione Euronext-Borsa italiana trascura l’investitore retail”

L'acquisizione enfatizza il ruolo di mercati generalisti e di grandi dimensioni a scapito degli operatori di nicchia. Intanto Spectrum Markets ha raggiunto la soglia del primo milione di operazioni dal suo lancio nell’ottobre 2019

Grosset (Spectrum), “L’operazione Euronext-Borsa italiana trascura l’investitore retail”

Christophe Grosset, Sales Executive per Francia e Italia di Spectrum Markets

Sull’acquisizione da parte di Euronext di Borsa Italiana pende ancora il placet dell’Antitrust, che dovrebbe pronunciarsi nella seconda parte di novembre. Ma è certo che l’operazione da 4,325 miliardi di euro promossa dal network a cui fanno già capo le Borse di Amsterdam, Bruxelles, Dublino, Lisbona e Parigi, darebbe vita a sinergie, non solo finanziarie, estremamente significative per i segmenti azionario e obbligazionario, e soprattutto favorirebbe l’accesso al mercato dei capitali anche di aziende di medie e piccole dimensioni. Come rileva Christophe Grosset, Sales Executive per Francia e Italia di Spectrum Markets (la Borsa pan-europea per strumenti certificati), tale attenzione non è stata estesa al mercato dei certificati, anche se hanno avuto una crescita esponenziale negli ultimi anni legata alla "democratizzazione" di questi strumenti. Come spiega Grosset, l'operatività dei due mercati rimarrà infatti divisa: “Questo genere di operazioni enfatizza infatti il ruolo di mercati generalisti e di grandi dimensioni a scapito di operatori di nicchia, meno estesi ma specializzati in strumenti specifici, come i certificati. Strumenti similari avranno infatti ISIN diversi a seconda del mercato e ciò non veicola la liquidità in unico pool”. “I processi legati al consolidamento della piattaforma europea si focalizzeranno quindi su altre aree rispetto al nostro core business – spiega ancora Grosset - e nel complesso ci vorrà tempo prima che possano venire ultimati. E in tutto ciò continua a segnalarsi la mancanza di innovazione nelle tecnologie adottate: il modello di Euronext risale infatti al 2008”.

Secondo Grosset , inoltre, i nuovi modelli di business e le strutture di costo non prevedono benefici per l'investitore retail. Allo stato attuale, infatti, per accedere alle Borse l'investitore individuale deve pagare delle commissioni, così come gli emittenti, che pagano per avere il loro prodotto esposto in uno scaffale virtuale a prescindere dal fatto che vengano contrattati o meno. “Spectrum (che è operativa 24 ore su 24 e 5 giorni su 7) non applica commissioni all'investitore e l'emittente paga in base ai flussi effettivi relativi al suo strumento”, spiega Grosset. Intanto Spectrum Markets ha raggiunto in settembre la soglia del primo milione di operazioni dal suo lancio avvenuto nell’ottobre del 2019. La crescita media mensile è stata del 16% ed è stato scambiato in media il 72% degli strumenti disponibili nel mercato. Solo a settembre sono stati scambiati 37,1 milioni di certificati, in aumento del 36% rispetto al mese precedente. Tra i sottostanti maggiormente scambiati lo scorso mese, al primo posto l’indice OMX di Stoccolma con una percentuale del 30,1%, seguito dall’S&P 500 statunitense (27,7%) e del DAX tedesco (14,6%). “Il listino tedesco risulta sempre tra i più gettonati. Ma purtroppo in Euronext manca proprio il Dax, che da solo vale molto di più per capitalizzazione di tutte le Borse presenti nel network”, conclude Grosset.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo