Mercati

Etp, Settembre premia l’equity. Raccolta a quota 181 miliardi nel trimestre

Il report di iShares (BlackRock) indica un consistente spostamento verso i mercati azionari con flussi per 34,6 miliardi di dollari. In calo invece il reddito fisso e le materie prime

BlackRock non cresce ma conferma la leadership

Settembre non ha riservato grandi sorprese per l’universo degli Etp (Exchange-traded products). Come rilevato dal BlackRock ETP Landscape Report, i flussi globali sono rimasti abbastanza costanti, pari 53,2 miliardi di dollari rispetto ai 55,5 miliardi di agosto, e la raccolta del terzo trimestre si è portata quindi a quota 181,3 miliardi. Gli Etp, che sono strumenti di investimento che tracciano un titolo sottostante, o un indice o un altro asset, sono una perfetta cartina di tornasole dei mercati e hanno in questo modo evidenziato alcuni elementi significativi nel mese di settembre. Il più evidente è che i flussi si sono spostati in maniera significativa verso il mercato azionario, che ha raccolto 34,6 miliardi di dollari, mentre gli acquisti sul reddito fisso sono scesi a 12,4 miliardi di dollari, il livello più basso dal record dello scorso giugno. In calo anche gli acquisti di materie prime, che si sono portati a quota 2 miliardi di dollari, che rappresenta il flusso mensile più basso di tutto il 2020.

Nel complesso, come riporta iShares, l’aumento dei flussi azionari mensili si è verificato nel corso di tutto il terzo trimestre, ed è stato trainato dall'acquisto di azioni statunitensi, tra strumenti quotati negli Stati Uniti (12,2 miliardi di dollari) e nell'area Emea che, con 3 miliardi di dollari, ha raggiunto il record dell’anno. Nel frattempo, come indica il report, le preoccupazioni per una seconda ondata di contagi da Covid 19 e le ripercussioni sulla crescita associate hanno contribuito a una flessione (per la prima volta dal mese di giugno) dei flussi azionari europei per 0,2 miliardi di dollari a settembre. In positivo invece i flussi azionari dei Mercati Emergenti, che sono stati pari a 5,3 miliardi di dollari nel trimestre, il primo risultato positivo dal quarto trimestre 2019. Nel solo mese di settembre i flussi sono stati di 1,1 miliardi di dollari, in gran parte diretti verso la Cina.

Quanto al comparto obbligazionario, il bilancio come detto non è positivo: i flussi verso i prodotti investment grade (IG) sono scesi da 7,2 miliardi di dollari di agosto a soli 0,6 miliardi a settembre, con deflussi da Esp quotati in area Emea verso l'acquisto di prodotti quotati negli Stati Uniti. I flussi IG a reddito fisso nel secondo trimestre, si sono nel complesso ridotti del 23%, e del 5% nel solo mese di settembre. Infine i flussi verso gli high yield sono risultati nel mese di settembre negativi per prima volta da febbraio, con perdite per 4,5 miliardi di dollari.

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