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Banca Generali, presente e futuro con fintech e sostenibilità

Una piattaforma innovativa sviluppata da Banca Generali nel 2019 in collaborazione con la londinese MainStreet Partners permette di sviluppare portafogli in linea con gli obiettivi di sostenibilità del risparmiatore

Patrimoni: per gestirli c’è la Personal Advisory

Andrea Ragaini, vice direttore generale di Banca Generali

Fintech e sostenibilità. È il binomio sul quale Banca Generali punta sempre di più, non solo per superare questo complesso 2020, ma anche in ottica futura. Si tratta, infatti, dei principali trend del mondo del risparmio che stanno contribuendo già da mesi ad una serie di risultati positivi.

Intanto i numeri. A fine settembre, le masse totali investite in questo tipo di soluzioni da parte dei clienti della Banca private sono giunte a 3,8 miliardi di euro e pari al 13,7% delle masse totali gestite (+1,2% rispetto al trimestre precedente).

Soluzioni sempre più richieste dalla clientela che apprezza anche la possibilità di gestire questi investimenti attraverso una piattaforma innovativa sviluppata da Banca Generali nel 2019 in collaborazione con la londinese MainStreet Partners, società attiva da oltre 10 anni nel campo della finanza sostenibile.

In un articolo di Corriere Economia il vicedirettore generale della banca del leone alato Andrea Ragaini spiega come si è evoluta la strategia: «Abbiamo unito fintech e sostenibilità e creato una piattaforma digitale per sviluppare portafogli in linea con gli obiettivi di sostenibilità del risparmiatore, scegliendo tra i prodotti che investono nei 17 obiettivi dell’Agenda Onu 2030 come sicurezza alimentare, azzeramento povertà, migliore istruzione. Inoltre, attraverso un algoritmo proprietario, possiamo fornire al cliente il risultato prodotto dai suoi investimenti negli ambiti scelti. Siamo convinti che il digitale rappresenti un ulteriore elemento di forza per la diffusione degli strumenti d’investimento sostenibile, il cui valore in termini di diversificazione e decorrelazione dai mercati è oggi ampiamente dimostrato”.

In tal senso arrivano anche altre conferme. L’ultima, la settimana scorsa, quella del MSCI Esg Rating: l’indice sulla sostenibilità delle aziende sviluppato dal colosso americano MSCI che ha alzato il giudizio sulla Banca private guidata da Gian Maria Mossa, facendolo passare a BBB dal precedente BB.

Secondo gli analisti, a guidare l’upgrade di Banca Generali sono stati almeno tre fattori. Oltre alla prevalenza di amministratori indipendenti all’interno del cda e agli elevati sistemi di sicurezza e protezione dei dati, è proprio la piattaforma per gli investimenti sostenibili che consente ai clienti di inserire in portafoglio i 17 Sustainable Development Goals (SDGs) per l’Agenda 2030 Onu, l’elemento che ha portato un ulteriore salto di qualità.

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