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Goldman Sachs, “La traiettoria dei Mercati Emergenti sarà positiva nella fase post-Covid”

Secondo il report della banca d’affari americana, la crisi pandemica sarà più dolorosa per le economie occidentali. In ripresa soprattutto l’area Ceemea, Turchia e Sudafrica in testa

Goldman Sachs: presto o tardiil mondo dovrà tornare al rigore

Il 2020 è stato un anno di volatilità, con l'attività economica precipitata nei primi sei mesi, quando sono state imposte misure di blocco a causa del Covid, per poi rimbalzare bruscamente con i primi alleggerimenti. Più di recente, di fronte a una "seconda ondata" di trasmissione del virus, il ritmo della ripresa è andato in stallo soprattutto nell’emisfero settentrionale. E i Mercati Emergenti? Di loro si è occupata Goldman Sachs, che in un report ha analizzato la probabile traiettoria di crescita di 18 Paesi (Brasile, Cile, Cina, Repubblica Ceca, Ungheria, India, Indonesia, Israele, Corea del Sud, Malesia, Messico, Filippine, Polonia, Romania, Russia, Sud Africa, Thailandia e Turchia). “Allungando lo sguardo alla metà del 2021 e oltre – è scritto - ci aspettiamo che forze economiche più "convenzionali", come per esempio l'entità dell'allentamento monetario e fiscale, giocheranno un ruolo centrale per definire il ritmo di recupero dei Mercati Emergenti”.

L’analisi è stata condotta monitorando i dati ad alta frequenza, ma anche calibrando l'impatto sulla produzione della pandemia nei singoli Paesi. I fattori  “convenzionali” utilizzati sono stati: la crescita del DM (l'indicatore che calcola la domanda di un determinato asset confrontando i prezzi massimi del periodo corrente con quelli dei periodi precedenti); le condizioni finanziarie; i prezzi delle materie prime; e infine la politica fiscale. Il risultato? Positivo per due ragioni: in primo luogo, il recupero dei dati ad alta frequenza fino ad oggi e l'esperienza post-lockdown della Cina - che è una specie di benchmark - sottolineano un forte rimbalzo iniziale dell'attività nel terzo trimestre, e in misura superiore rispetto alle previsioni di consenso. In secondo luogo, l'ampio grado di allentamento fiscale imposto alle economie degli EM durante la crisi rappresenta un significativo sostegno alla crescita. “Contro questi aspetti positivi, evidenziamo il rischio che un secondo blocco importante o un ritardo nella tempistica dei vaccini potrebbero cambiare le prospettive economiche”, è scritto nel report.

Quanto alle dinamiche regionali, dal report si evince che la ripresa è più avanzata in Cina che altrove in Asia; in area CEEMEA (Europa centro-orientale, Medio Oriente & Africa) il rimbalzo nel terzo trimestre sembra essere stata particolarmente forte, soprattutto in Turchia e Sudafrica; mentre l'America latina appare in ritardo. In quest'ultima area la spinta impressa da un allentamento delle misure di blocco sarà più lenta, ma saranno significativi gli effetti di stimolo politico, in particolare in Brasile e in Messico. Quanto all'Asia (Cina esclusa), le previsioni sono di un maggiore sostegno, nonché di un aumento degli scambi per i principali importatori di materie prime, come India e Filippine.

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