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Global Wealth Report

La pandemia non ha scalfito i patrimoni familiari

Il rapporto del Credit Suisse indica che la ricchezza globale è rimasta costante nel 2020, dopo il record del 2019, grazie alla ripresa dei corsi azionari e alla tenuta dei prezzi degli immobili

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Secondo il Global Wealth Report del Credit Suisse Research Institute la ricchezza delle famiglie nel mondo sarebbe rimasta costante nel 2020, nonostante lo shock economico di marzo non ancora superato. Ma come si giunge a questa sorprendente conclusione? Secondo la ricerca, che classifica sia gli asset finanziari che gli asset reali (e quindi gli immobili) al netto dell’indebitamento, il 2019 è stato un anno record per la creazione di ricchezza, con un incremento del patrimonio globale totale pari a 36.300 miliardi di dollari. Con l'arrivo della pandemia, la ricchezza delle famiglie tra gennaio e marzo si è tuttavia ridotta di ben 17.500 miliardi di dollari dal record del 2019, ma già a partire da marzo si è assistito a una veloce ripresa, dovuta al rimbalzo dei mercati azionari e all'aumento dei prezzi delle case.

Secondo il report, quindi, già nel secondo trimestre 2020 la ricchezza totale delle famiglie è tornata al livello dello scorso anno, anche se la ricchezza per adulto è risultata leggermente inferiore. "Considerati i danni causati dalla pandemia all'economia mondiale, colpisce osservare che la ricchezza delle famiglie, che costituisce una forma di assicurazione personale cui attingere in tempi difficili, ne è uscita relativamente indenne – è il commento di Anthony Shorrocks, economista nonché autore del rapporto - L'impatto iniziale della pandemia è stato soprattutto il forte calo dei corsi azionari a livello mondiale. Ma con l'intervento di governi e Banche centrali i corsi azionari hanno iniziato a crescere. In alcuni Paesi, tra cui gli Stati Uniti, le perdite iniziali sono state ripristinate per le azioni in generale, mentre molti Paesi non sono ancora riusciti a recuperare completamente. Inoltre in ambito non finanziario, non si è delineata una tendenza globale al ribasso per i prezzi di case o immobili in generale".

"A differenza della crisi finanziaria del 2007-2008, possiamo essere ottimisti, poiché il settore finanziario globale oggi è molto più sano di allora", aggiunge Nannette Hechler-Fayd’herbe, Chief Investment Officer di International Wealth Management e Global Head of Economics & Research di Credit Suisse. Secondo la strategist, però, il rallentamento temporaneo della crescita economica, insieme al mutato comportamento di aziende e consumatori, può portare a perdite di produttività, strutture ridondanti e cambiamenti settoriali che potrebbero ostacolare l'accumulo di ricchezza delle famiglie per qualche tempo. "Tali shock sull'economia mondiale ci inducono in ogni caso a ritenere che la ricchezza delle famiglie, nella migliore delle ipotesi, tornerà lentamente a crescere dopo la pandemia per tutto il 2021", conclude Hechler-Fayd’herbe. 

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