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Agroalimentare

Bhushan (Rize ETF), “Intelligenza Artificiale, Big data e Iot, trasformeranno il settore nei prossimi anni”

L'agricoltura di precisione si prevede raggiungerà il valore di 12,9 miliardi di dollari entro il 2027. E il venture capital sta riversando capitali importanti sulle startup agritech

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E’ opinione corrente che l’agricoltura sia l’ultima frontiera della tecnologia. Secondo le organizzazioni internazionali, infatti, le dinamiche di domanda e offerta di cibo starebbero giungendo a un punto critico. Per trovare una soluzione a questo problema, l'industria agricola si sta rivolgendo alla tecnologia più avanzata, animando appunto quella che viene definita l’agricoltura di precisione. La necessità di dare una bella rinfrescata al settore primario è sostenuta dalle stime dell’Onu, che prevede che la popolazione mondiale passerà dagli attuali 7,8 miliardi a 10,9 miliardi entro la fine del secolo. Di rinforzo la Fao prevede che la terra coltivabile per persona scenderà dagli attuali 0,23 ettari a 0,15 ettari entro il 2050. “Nutrire più persone che vivono più a lungo rappresenta una sfida imponente - spiega Rahul Bhushan, co-fondatore di Rize ETF, investito nel settore - Ci troviamo dunque a un punto di rottura e la soluzione è quella di utilizzare meglio i terreni agricoli esistenti attraverso le nuove tecniche a disposizione per aumentare la resa delle colture”, dice Bhushan. Che aggiunge: “In altre parole, si tratta di utilizzare strumenti altamente tecnologici per generare un maggiore rendimento con meno risorse, riducendo al minimo i potenziali danni”.

Il World Economic Forum ha stimato che se solo il 15-25% delle aziende agricole adottassero tecniche di agricoltura di precisione, la resa globale delle colture potrebbe aumentare dal 10% al 15% entro il 2030, riducendo allo stesso tempo le emissioni di gas serra e l'uso di acqua. Il filone è ricco, perché si prevede che l'agricoltura di precisione raggiungerà il valore di 12,9 miliardi di dollari entro il 2027. E per questo motivo gli investitori di venture capital stanno riversando ingenti capitali nelle startup agritech. Solo nel 2019 sono stati investiti nel settore 2,8 miliardi di dollari, quattro volte di più di quanto investito nel 2015. Alcuni tra i più recenti esempi di questi investimenti sono Farmobile e il suo DataEngine che raccoglie e standardizza i dati agricoli in modo che possano essere condivisi e utilizzati per creare insights; Trace Genomics, che fornisce servizi di sequenziamento del dna del suolo ad agricoltori e agronomi; e CiBo Technologies, che permette agli agricoltori di creare "campi virtuali" con input dal mondo reale. “Con una maggiore adozione dell'intelligenza artificiale, dei big data e dell'internet delle cose, crediamo fortemente che l’agricoltura di precisione sia destinata a una crescita importante nei prossimi anni, simile a quella che abbiamo visto nelle tecnologie mobile e degli autoveicoli negli ultimi 10-15 anni”, conclude Bhushan.

 

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