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Dichiarazione non finanziaria, solo nove aziende l'hanno presentata

La Consob lancia l'allarme sulla bassissima adesione italiana alla direttiva Ue del 2016 in questa prima metà dell'anno. A livello europeo dsi discute per rendere il documento obbligatorio per alcune categorie

Consob, in Italia prevalgono i principali azionisti

La presidente vicaria di Consob, Anna Genovese durante il convegno Italy Corporate Governance 2018

Deludono i dati della prima metà del 2020, relativi all'adesione delle aziende al decreto del 2016 che ha introdotto la dichiarazione volontaria non finanziaria. Infatti, come riporta Milano Finanza, sono state soltanto nove le imprese italiane che hanno presentato il documento, composto dai piani di sostenibilità aziendale, di gestione paritaria del personale e di anticorruzione. Il dato è stato fornito da Consob lo scorso 15 ottobre.

Un buco nell'acqua, sottolineato dalla commissaria dell'autorità di vigilanza sui mercati, Anna Genovese, nel corso del webinar di oggi 26 ottobre. Genovese ha ricordato l'importanza dell'adesione delle aziende - quotate e non - alla Dnf, disciplinata dall'Ue nel 2014 e recepita dall'Italia quttro anni fa.

Un'importanza ancora maggiore oggi, alla luce della strada intrapresa dall'Unione Europea verso un Green New Deal che vedrà grandi finanziamenti dedicati alla transizione Esg al mondo produttivo e finanziario. 

Consob ha aviato a inizio settembre un lavoro di ricognizione delle ragioni per le quali lo strumento è così poco partecipato. Lo sta facendo attreverso un sondaggio tra gli attori del mondo imprenditoriale. Genovese ha spiegato durante l'incontro in streaming che "la disclosure volontaria del profilo Esg delle imprese vada incentivata e convogliata verso una reportistica normata, ossia verso le Dnf".

Un'indagine simile a quella di Consob è stata svolta anche da una conslultazione della Commissione Europea, dalla quale è emersa la richiesta che la Dnf obbligatoria venga estesa anche agli Enti di interesse pubblico che non rientrano nella categoria delle piccole e medie imprese.

Secondo gli intervistati dalla commissione la Dnf dovrebbe essere obbligatoria per le società quotate a prescindere dalla grandezza, alle grandi società europee non quotate, e a quelle extra-Ue quotate nei mercati finanziari Ue.

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