Quantcast

finanza sostenibile

Nasce Umpr, per un mercato del risparmio solidale

Una Mano Per Ripartire è un'associazione dedicata a chi si trova in grave difficoltà economica. Gli iscritti non fanno consulenza, ma si fermano alla fase fondamentale di avvicinamento e orientamento

Dalla logica di farsi carico dell’altro nasce Umpr

“...auguro che in questo periodo molti possano vivere qualche giorno di riposo e di contatto con la natura .. nello stesso tempo auspico che con l'impegno convergente di tutti i responsabili politici ed economici si rilanci il lavoro. Senza lavoro le famiglie e la società non possono andare avanti ..questo .. è e sarà un problema del post-pandemia, la povertà, la mancanza di lavoro e ci vuole tanta solidarietà e tanta creatività per risolvere questo problema“. Queste sono le parole usate da Papa Francesco  durante la preghiera dell’Angelus di domenica 2 agosto scorso. 

Il 17 ottobre il comunicato stampa dell’Ufficio Studi della CGIA, l’Associazione Artigiani e Piccole imprese, con sede a Mestre annunciava che “nelle più rosee previsioni il Pil italiano di quest’anno, ovvero la ricchezza prodotta nel Paese, dovrebbe scendere, rispetto al 2019, del 10 per cento circa. A causa degli effetti negativi del Covid, pertanto, rischiamo di “bruciare” 160 miliardi di Pil. Per dare l’idea della dimensione della contrazione, è come se il Veneto fosse stato in lockdown per tutto l’anno”.

Dopo poco più di una settimana, l’ultimo Dpcm sulle misure volte a contrastare la pandemia nel nostro Paese rischia di produrre all’economia conseguenze negative ancora maggiori.

È questo dunque il contesto che accompagna la nascita dell’Associazione senza fini di lucro Umpr (Una Mano Per Ripartire)  - #unamanoperripartire. Non avevo certo idea che da una proposta estemporanea di oltre sei mesi fa, nata dal semplice impulso di voler aiutare chi si troverà in difficoltà, si sarebbe creato un gruppo di convinti sostenitori della proposta stessa e che avremmo finito per organizzarci e per porre le basi per concretizzarla.

L’associazione non ha alcun altro fine che quello dichiarato nello Statuto: “aiutare quelle persone che si trovano in grave difficoltà economica, per la perdita di lavoro, reddito o altre situazioni di emergenza economica e finanziaria personale. La modalità tipica dell’aiuto così definito è la messa a disposizione del loro tempo, gratuitamente, da parte di tutti gli iscritti in qualità di soci ordinari”. 

Ma chi sono i soci ordinari? Si tratta di professionisti del risparmio, perlopiù consulenti finanziari come me. La nostra attività consiste nel comprendere le esigenze dei nostri clienti, trasformarle in obiettivi finanziari, previdenziali, assicurativi ed individuare gli strumenti più idonei a raggiungerli nel tempo.

È un lavoro che richiede molta empatia e di solito prevede una fase di avvicinamento prima di arrivare alla vera e propria attività di consulenza, che la normativa definisce e considera attività riservata, cioè basata su certe caratteristiche e che possono svolgere solo i soggetti autorizzati.

Con il servizio #unamanoperripartire gli iscritti non vogliono fare consulenza, vogliono fermarsi alla fase di avvicinamento, perché è quella fondamentale per orientare o ri-orientare le persone a ritrovare i propri obiettivi. Il quadro sopra delineato induce a ritenere che si avranno effetti molto importanti e, purtroppo, non positivi sulla vita e sul lavoro di centinaia di migliaia, forse qualche milione di persone.

La nostra esperienza professionale e le nostre competenze, maturate in tante fasi di avvicinamento a coloro che sono poi diventati i nostri clienti, ci portano a credere che anche un aiuto, sebbene piccolo, fornito a chi si rivolgerà a noi, potrà essere utile.

Abbiamo escluso la possibilità, non solo che possa usufruire del servizio chi è già nostro cliente (lo farà con una dichiarazione iniziale) ma anche quella che chi verrà indirizzato a  “UMPR - #unamanoperripartire” lo divenga successivamente, non prima comunque di un congruo intervallo di tempo. Tutti i soci firmano un codice etico che prevede questa clausola. 

Inoltre, il socio, professionista del risparmio, che fornirà il servizio si qualificherà tramite un codice che non lo renderà riconoscibile all’utente, esattamente come succede in molti call center di compagnie telefoniche, per esempio. Il funzionamento del servizio sarà estremamente semplice: una volta ricevuta la segnalazione e un breve disclaimer per la privacy da parte dell’utente, questi verrà contattato da un collega e guidato attraverso una rilevazione dati personalizzata.  Al termine, l’utente verrà informato che sarà ricontattato a breve.

La scheda con le sue informazioni verrà gestita da una coppia di altri colleghi che cercheranno una soluzione di “primo soccorso”, che cioè non scenda in dettagli di natura consulenziale, ma possa orientare l’utente, una volta ricontattato, ad intraprendere le azioni più adeguate alla sua situazione.

È proprio questa la chiave del servizio, che abbiamo chiamato di “Orientamento alla ripartenza” : siamo consapevoli di quanto spesso le persone, a fronte di situazioni impreviste ed imprevedibili, adottino comportamenti o assumano decisioni poco o per nulla razionali. E tendere una mano in quel momento può essere di grande utilità.

“UMPR - #unamanoperripartire” nasce come Associazione aconfessionale e apolitica. Pertanto riprendere quanto detto dal Pontefice quest’estate non si basa su un orientamento religioso, ma unicamente sulla condivisione di un contenuto altamente autorevole, che riflette la nostra mission. Perché, sempre nell’Angelus del 2 agosto, Papa Francesco – a proposito del miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci – spiegava che vi sono due atteggiamenti possibili, a fronte delle difficoltà altrui: uno consiste nell’infischiarsene, perché il problema non è nostro, l’altro riflette la logica di farsi carico dell’altro, perché in fin dei conti costa poco a noi ma essere di grande vantaggio a lui. E’ proprio quello che ci proponiamo di fare

* membro del dire. ttivo Umpr - #unamanoperripartire. Luciano Liccardo (nella prima foto in alto) è stato Coordinatore regionale del Trentino Alto Adige  dal 2002 al 2009. Ha coordinato, per conto di Anasf, i progetti di educazione finanziaria “Risparmiare informati” e “Risparmiare informati e ..consapevoli” . Consigliere di Amministrazione di Efpa Italia dalla sua costituzione nel 2002, è stato Segretario Generale della Fondazione dal 2009 a giugno dello scorso anno.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo