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Elezioni presidenziali Usa

Ubs, “Le tensioni tecnologiche tra Usa e Cina non si allenteranno né con Biden né con Trump”

Secondo la società svizzera le probabilità di una Blue Wave sono alte. Il tema dell’energia è il più divisivo, mentre nei confronti delle Big Tech entrambi i candidati condividono la volontà di regolamentare il settore

Le elezioni Usa e le implicazioni sull'economia e sui mercati finanziari

Lascia la politica fuori dal portafoglio. E’ questa la sintesi del report di Ubs dedicato alle elezioni presidenziali Usa, giunte all’ultimo miglio in un clima ossessivo da pandemia e che hanno già visto - con l’introduzione di opzioni di voto anticipate già accolte da 50 milioni di elettori - un’affluenza eccezionale per gli standard americani. “Ovviamente questa elezione conta, ma è necessario mantenere la politica fuori dal portafoglio - è scritto nell’ElectionWatch di Ubs Global Wealth Managemen. E ancora: “Se sei preoccupato per le elezioni, finanziare una personale strategia di liquidità è la prima linea di difesa”, scrive Solita Marcelli, Chief Investment Officer Americas di Ubs Gwm. Il report non si astiene comunque da formulare scenari, indicando come più probabile quello di una blue wave, con i Democratici che controllano la Presidenza, il Senato e la Camera; seguito da una blue wave più attenuata con i Democratici che assumono il controllo della Presidenza e della Camera, ma non del Senato; e, in ultimo, dal mantenimento dello status quo, con i Repubblicani che mantengono la Presidenza e il Senato e i Democratici che invece controllano la Camera.

Tornando alle implicazioni economiche e agli investimenti, secondo il report sarà centrale la questione energetica, che è stato uno degli argomenti più caldi delle elezioni. “La percezione degli investitori è che una vittoria di Joe Biden sarà negativa per l'industria petrolifera e del gas degli Stati Uniti, mentre una riconferma di Donald Trump sarà positiva per il settore”, scrive Marcelli. Che aggiunge: “Le azioni energetiche statunitensi associate ai combustibili fossili hanno sottoperformato di recente e sembrano quindi scontare i rischi del nostro scenario principale Blue Wave”. Imporre restrizioni all'industria nell’attuale contesto economico non sarà comunque facile per nessuno, neanche per Biden. Molti Stati membri si affidano infatti alle entrate significative derivanti dal petrolio e dalla produzione di gas. Per il petrolio, poi, un altro rischio è il potenziale ripristino del piano d'azione congiunto globale 2015 (JCPOA) con l'Iran. “Se restaurato dal presidente democratico, l'Iran potrebbe aumentare l'offerta globale di petrolio del 2-3% in un ambiente già difficile per la domanda”, è scritto nel report.

Un altro tema caldo del dibattito e sensibile per i mercati è l'esame normativo delle Big Tech. La spinta verso una maggiore supervisione è in qualche modo condivisa dai legislatori di entrambi gli schieramenti. “Tuttavia, riteniamo che i rischi in questo ambito siano gestibili – dice Marcelli - Eventuali decisioni antitrust si tradurranno probabilmente in rimedi modesti, come multe e alcune modifiche comportamentali”. In definitiva, secondo il report, molte di queste questioni potrebbero essere decise nei tribunali, piuttosto che dalle autorità di regolamentazione o da decisioni politiche. Infine il tema delle relazioni, sempre più tese, con la Cina. Mentre le tensioni commerciali potrebbero anche raffreddarsi, secondo il team di analisi di Ubs probabilmente quelle tecnologiche non si raffredderanno affatto, indipendentemente da chi verrà eletto alla Casa Bianca. “Queste preoccupazioni bipartisan probabilmente aumenteranno con la crescita della distribuzione wireless 5G, l'adozione dell'intelligenza artificiale e altre tecnologie fondamentali”, conclude Marcelli.

 

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