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Elezioni Usa

McCann (Aberdeen Standard Investments), “Quella degli stimoli sarà la prova più dura per il prossimo Presidente degli Stati Uniti”

La forte ripresa del terzo trimestre (+33,1% del Pil) dovrebbe attenuarsi negli ultimi tre mesi. E sarà decisivo per il neo eletto uscire dalla fase di stallo sul Congresso per introdurre nuove misure

Le elezioni Usa e le implicazioni sull'economia e sui mercati finanziari

L'economia degli Stati Uniti nel terzo trimestre ha segnato un record impressionante e decisamente al di sopra delle attese con il Pil in crescita del 33,1%, il maggiore della storia, offrendo a Donald Trump un favoloso assist nelle ultimissime giornate di campagna elettorale. Il dato trimestrale è il risultato del forte rimbalzo del periodo luglio-settembre, ma molti osservatori non sembrano contenti e non mancano di sottolineare che l'economia americana ha comunque recuperato solo due terzi di quanto perso nel secondo trimestre, con il Pil trimestrale che ovviamente resta al di sotto dei livelli del terzo trimestre 2019. Quanto alle previsioni per gli ultimi tre mesi dell'anno, il consensus ritiene che la ripresa proseguirà, ma a una velocità più contenuta con il Pil in crescita del 4-5% su base annua.

Assodato che per il momento ha vinto l’economia, molti si domandano se questa eccezionale ripresa possa orientare le sorti delle elezioni presidenziali del 4 novembre. «Il dato sulla crescita del Pil americano nel terzo trimestre potrà essere utilizzato da entrambi gli schieramenti politici, da un lato per evidenziare la forza del rimbalzo economico registrato dopo il lockdown e dall’altro come monito sul fatto che la ripresa potrebbe essere di breve durata”, è il parere di James McCann, Senior Global Economist di Aberdeen Standard Investments. Secondo lo strategist, i dati dimostrano soprattutto come l'economia statunitense abbia effettivamente avuto una forte ripresa con l'alleggerimento delle misure restrittive. Considerato che il trimestre è ormai alle spalle, che i contagi sono di nuovo in aumento e che il Congresso non riesce a trovare un accordo su un altro pacchetto di stimoli, secondo McCann questi dati positivi non dureranno. “Chiunque vincerà le elezioni dovrà uscire rapidamente dalla fase di stallo sul Congresso e introdurre ulteriori stimoli – spiega McCann - Continuare a tergiversare su questo fronte è come lasciare che una ferita si infetti interrogandosi all'infinito su quali farmaci usare”. “Si arriva a un punto in cui un qualsiasi trattamento è preferibile rispetto a discutere su quale sia l'opzione ottimale», conclude lo strategist.

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