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Defend (Amundi), “Il 2021 sarà all’insegna della tripletta politica, fiscale e monetaria“

Secondo la strategist, in futuro i cicli economici saranno più decorrelati, e ciò implicherà un aumento delle frammentazioni e delle divergenze tra Paesi e settori. Quanto alle politiche monetarie ‘non convenzionali’, sono destinate a continuare

Il prossimo sarà un anno dedicato alla caccia di bond e dividendi

Monica Defend, responsabile globale delle ricerche di mercato per Amundi

Sarà la durata dell’epidemia che alla fine determinerà la forma della ripresa, e dire ora se sarà a “V”, a “U”, oppure a “K” è praticamente impossibile. Questa incertezza, secondo l’outlook 2021 diffuso oggi da Amundi, lascerà la porta aperta a un profilo di crescita incostante nel breve periodo e, in ultima analisi, “a confermare lo scenario di una ripresa lenta, irregolare e a più velocità a seconda del Paese e del settore”. Se la ripresa appare incerta, alcuni temi terranno sicuramente banco nel 2021. Il primo è la deglobalizzazione bilanciata. “Ci aspettiamo che una quota relativamente più grande del ciclo economico arriverà dalla domanda interna – spiega Monica Defend, Global Head of Research di Amundi - Gli scambi commerciali a livello globale rimarranno deboli e disomogenei. Di conseguenza, i cicli economici saranno più decorrelati, e ciò implicherà quinsi un aumento delle frammentazioni e delle divergenze tra Paesi e settori”.

Ovviamente le divergenze nella ripresa stimoleranno le opportunità in alcuni mercati rispetto ad altri. E, come spiega Defend, i beneficiari saranno i Mercati Emergenti, e la Cina in particolare. Quest’ultima infatti emergerà presto dalla crisi (chi entra per primo, esce per primo) e diventerà sempre più importante come motore di crescita a livello globale. Ne complesso si prevede che, nel 2021, quindici economie rappresenteranno il 74% della crescita globale e che la Cina sarà il leader mondiale. “In ogni caso la maggior parte delle economie dovrebbe riprendersi il prossimo anno – spiega la strategist - ma la crescita del Pil mondiale dovrebbe rallentare a circa il 3,5% nel medio periodo, poiché il Covid-19 peserà sul potenziale di approvvigionamento a lungo termine”.

Il terzo tema importante dello scenario di Amundi è la convergenza nel mix di politiche, o meglio la tripletta messa in campo dalle istituzioni. “Nel 2021 ci aspettiamo che la trilogia politica, fiscale e monetaria continui – spiega Defend - dovremo passare all'attuazione pratica di ciò che è già stato concordato sul fronte fiscale, mentre le Banche centrali rimarranno importanti nel perfezionamento degli aggiustamenti monetari". In altre parole, le azioni delle Banche centrali e di natura fiscale sono destinate a continuare, rendendo la MMT (Teoria Monetaria Moderna) il nuovo mantra. Inoltre, secondo la strategist, l'espansione dei bilanci sosterrà le materie prime, mentre i tassi rimarranno bassi per molto tempo. Se lo scenario di base è una ripresa che durerà diversi anni con politiche monetarie ‘non convenzionali’ destinate a continuare, le opportunità offerte da questo contesto, secondo Defend, sono le grandi rotazioni verso l'azionario, verso i settori più trascurati e verso il value di qualità.

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