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Hauri (Aquila Capital), “Per la nostra nuova strategia di efficienza energetica partiamo dall’Italia. Che vale 7 miliardi l’anno”

L’asset manager tedesco specializzato in real asset ha appena realizzato un investimento di 3 milioni per la sostituzione in otto comuni del centro Italia dei sistemi di illuminazione e per la gestione di impianti di illuminazione stradale regolati da contratti di concessione

Hauri (Aquila Capital), “Per la nostra nuova strategia di efficienza energetica partiamo dall’Italia. Che vale 7 miliardi l’anno”

Franco Hauri, Senior Investment Manager del team Energy Efficiency di Aquila Capital

Aquila Capital, asset manager tedesco specializzato in real asset, lancia una nuova strategia nel settore dell’efficienza energetica partendo proprio dall’Italia. La società (che ha oltre 11 miliardi di euro di patrimonio in gestione tra impianti fotovoltaici, eolici e logistica) ha appena realizzato un investimento di circa 3 milioni per la sostituzione in otto comuni del centro Italia dei sistemi di illuminazione esistenti (10mila punti luce) e la gestione di impianti di illuminazione stradale regolati da contratti di concessione a lungo termine. I ritorni del progetto derivano dal risparmio sui costi grazie alla sostituzione dei sistemi esistenti con lampade a led, una tecnologia collaudata che si traduce in una riduzione dei consumi energetici tra il 60 e il 70 per cento.

Ma altre operazioni di efficienza energetica sono in dirittura di arrivo a dimostrazione che l’Italia è il punto di partenza della nuova strategia di Aquila Capital. “Il tema dell’efficienza energetica è interessante in Italia per diverse ragioni – spiega Franco Hauri, Senior Investment Manager del team Energy Efficiency di Aquila Capital - La principale è che i costi energetici sono relativamente elevati rispetto a quelli di altri Paesi europei e quindi c’è un’importante domanda di intervento sui consumi energetici”. “L’Italia - aggiunge Hauri - ha ancora molte realtà manifatturiere, che sono energivore, e per le quali l’energia rappresenta una voce importante del bilancio, che deve essere ridotta per incrementare la competitività”. Come spiega ancora lo strategist, un altro fattore che rende attraente l’Italia per un investitore in real asset è di tipo normativo, e risale agli incentivi concessi a metà del Duemila per l’efficientamento energetico, che sono rimasti un po’ in ombra rispetto a quelli a sostegno del fotovoltaico o dell’eolico. “Queste misure hanno però permesso di sviluppare un ecosistema di consulenza di qualità – dice Hauri - Se a queste società di ingegneria specializzate aggiungiamo lo sviluppo che hanno avuto le tecnologie verdi negli ultimi dieci anni, ritengo che l’Italia si trovi in ottima posizione per l'industria dell'efficientamento energetico”. Secondo gli analisti questo mercato ad oggi vale 7 miliardi di euro all’anno, di cui il 60% nel settore residenziale e 40% nel settore industriale e commerciale. Quali saranno allora le prossime operazioni? “Penso che entro la fine dell’anno potremo annunciare altre due o tre operazioni in linea con il nostro focus, che sono investimenti che vanno da 300-400mila a 3-4 milioni di euro. E non è escluso che apriremo anche un ufficio a Milano”, conclude Huari.

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