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INVESTIRE TODAY - SPECIALE RISPARMIO INTELLIGENTE

Il ritorno del Covid non annulla la forza degli aiuti politici

Un’analisi di CheBanca! (gruppo Mediobanca) sul ripiegamento delle Borse sotto l’influsso della seconda ondata e dei nuovi lockdown

Il ritorno del Covid non annulla la forza degli aiuti politici

Nel corso delle ultime sedute i mercati azionari hanno mostrato performance per lo più negative. I flussi in vendita sono aumentati concentrandosi sui titoli che in precedenza avevano raccolto maggior successo. I temi costantemente all’attenzione degli investitori sono e saranno l’andamento dei contagi da Covid 19 in forte aumento pressoché ovunque, Brexit, i sondaggi sulle elezioni presidenziali americane e le trattative sul pacchetto fiscale negli Usa, ancora senza esito. Sul fronte elezioni, anche se le statistiche mostrano un certo vantaggio del candidato democratico, per non incorrere in passati errori, appare ancora inappropriato fare previsioni. Quel che è certo è che, anche con modalità diverse, la politica economica attuata sarà fortemente espansiva.

Per quanto riguarda la pandemia, più in Europa che in Usa, stiamo assistendo ad una impennata di nuovi casi da Covid-19 tanto da aver spinto pressoché tutti i governi ad adottare nuove misure di limitazione alla circolazione. Anche a causa di ciò i dati macroeconomici mostrano qualche segnale di stallo dopo il balzo post lockdown.

In questo clima il degli investitori, fino a pochi mesi fa orientato quasi ad un eccesso di ottimismo, nel corso delle ultime settimane ha conosciuto una contrazione che ha accompagnato l’indebolimento dei listini. Gli elementi di incertezza, come abbiamo visto, non mancano; in più questi stanno pesando su mercati che, soprattutto quello americano, avevano guadagnato molto terreno dai minimi di marzo. Mentre diverse sono le restrizioni attuate alle attività, i dati economici anche se più deboli rispetto alla fine del secondo trimestre, offrono prova di una certa resilienza che fa ben sperare. I mercati però non possono ignorare la crescente evidenza di una seconda ondata di infezioni; anche se nessuno esclude un lockdown totale come quello di marzo e aprile, la probabilità che questo possa accadere, rimane decisamente contenuta.

Di certo se questo dovesse nuovamente accadere, lo scenario di ripresa fin qui ipotizzato per il prossimo futuro cambierebbe decisamente in peggio. Solamente la scoperta e la produzione di uno o più vaccini efficaci annulleranno il rischio di restrizioni ancora più gravi e ridurranno l’incertezza derivante da questa situazione. A prescindere dalle più fosche previsioni che presentano una probabilità contenuta, il contesto rimane sostenuto da fattori positivi: il supporto proveniente dalle politiche monetarie e fiscali continuerà ad essere elevato e quando possibile aumentato ulteriormente. 

Certo servirà ancora tempo prima che l’economia mondiale (al netto della Cina) recuperi i livelli pre Covid e ciò si rifletterà sulla volatilità dei mercati finanziari che rimarrà alta. In queste condizioni continua pertanto ad avere senso rimanere investiti ma in un portafoglio ben diversificato che prediliga la qualità sia nel value che nel growth.

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