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Lagarde: la cancellazione del debito è contraria ai trattati Ue

Il presidente della Bce respinge così la proposta del presidente dell’Europarlamento David Sassoli. Ma ribadisce che il Recovery Fund dovrebbe diventare strumento permanente, per contrastare i rischi legati alla stabilità finanziaria dell'Unione europea dovuti alla seconda ondata della pandemia

Coronavirus, Lagarde: "Calati i rischi di crisi finanziaria"

Il presidente della Bce Christine Lagarde

La cancellazione del debito che i paesi europei stanno contraendo per fronteggiare l'emergenza sanitaria non è praticabile: "Un'intervento del genere è contrario ai trattati della Ue". Lo ha affermato la presidente della Bce Christine Lagarde all'Europarlamento il cui presidente David Sassoli ha proposto di azzerare i titoli di Stato che la Bce ha acquistato con il bazooka straordinario attivato a partire da marzo. "Seguo con molta attenzione il dibattito, ma devo dire che qualunque cancellazione dei debiti violerebbe i trattati costitutivi dell'Unione Europea", ha affermato la Lagarde nel corso dell'audizione alla Commissione problemi economici del Parlamento.

La Bce ha avviato un programma di acquisti di titoli di Stato per 1.750 miliardi. Sassoli ha proposto che la Bce azzeri il valore dei titoli che ha in portafoglio riducendo il peso che rischia di affondare le finanze dei governi. Per l'Italia un'operazione del genere porterebbe un beneficio stimato in 450 miliardi. Ma c’è chi fa notare che questo potrebbe spingere gli Stati più indebitati ad aprire ancora di più i cordoni della borsa; e che l'operazione potrebbe destabilizzare la Bce perché dovrebbe cancellare una parte molto rilevante dei suoi attivi. Gli investitori potrebbero interpretare questo taglio come il primo passo verso una generale ristrutturazione del debito dei Paesi europei.

Lagarde ripete che il Recovery Fund dovrebbe diventare strumento permanente. Una decisione che non spetta alla Bce ma agli Stati membri dell'Ue. "L'economia della zona euro sarà toccata severamente dalle conseguenze del rapido aumento dei contagi e dal ripristino delle misure di contenimento, ponendo rischi chiaramente al ribasso alle prospettive economiche a breve termine e incrementando anche i rischi legati alla stabilità finanziaria dell'Unione europea. È vero che le politiche fiscali hanno limitato gli effetti della crisi, ma molte attività economiche si trovano in difficoltà di liquidità e più si protrarrà la crisi più ci saranno fallimenti anche se ovviamente ci vorrà tempo prima che ciò accada e che vada a protrarsi sui bilanci delle banche" ha osservato la Lagarde.

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