Quantcast
InvestireTV
SCARICA DA
InvestireTV InvestireTV

Immobiliare

Osservatorio Nomisma, Compravendite inferiori al 20% per i prossimi tre anni nel settore residenziale

Secondo il centro studi di Bologna la ridefinizione dei canoni di mercato nei comparti commerciale e direzionale finirà per imporre una svalutazione dei riferimenti patrimoniali

real estate residenziale

Il doppio fronte costituito dal lockdown prima e dall’impoverimento poi condanna, per quasi un triennio, il settore immobiliare residenziale ad attestarsi su volumi di compravendita inferiori di circa il 20% rispetto ai livelli del 2019. Secondo il Terzo Rapporto sul Mercato Immobiliare 2020 realizzato da Nomisma in collaborazione con Intesa Sanpaolo Private Banking, infatti, il ridimensionamento dei prezzi registrato negli ultimi due semestri, seppure ancora timido, pare riflettere il cambiamento degli equilibri di mercato e anticipare le tendenze che caratterizzeranno i prossimi tre anni.

Non solo. La ridefinizione dei canoni di mercato che, partendo dal settore commerciale si sta ora allargano a quello direzionale, finirà per imporre una svalutazione dei riferimenti patrimoniali, anche per effetto del concomitante incremento dei saggi di rendimento che scaturisce dall’accresciuta percezione di rischiosità. Come si evince dal rapporto, infatti, il mercato corporate ha fatto registrare una ricomposizione di tipologie e provenienze degli investitori che ha consentito di limitare gli effetti su turnover e valori. Ma la rimodulazione dei canoni locativi, associata a una risalita dei tassi di capitalizzazione, finirebbero per determinare un adeguamento al ribasso dei riferimenti patrimoniali, con conseguente innalzamento dell’incidenza del debito sul valore degli attivi.

Per quanto riguarda invece il settore residenziale, lo scenario di base di Nomisma prevede una ripresa graduale ma lenta dell’economia nel triennio 2021-2023, arrivando al termine del periodo di proiezione a recuperare quasi completamente il gap in termini di Pil rispetto ai livelli preCovid. Lo scenario hard elaborato da Nomisma è decisamente più problematico, in quanto caratterizzato da una ripresa debole con un gap di oltre 3 punti percentuali di Pil al termine del 2023 rispetto ai livelli precedenti la pandemia. “Mai come ora è importante gestire il patrimonio complessivo del risparmiatore e trovare un giusto equilibrio tra le sue diverse componenti. Accanto a quello finanziario esiste infatti un patrimonio immobiliare che merita una corretta e attenta valutazione", è il commento di Paolo Molesini, Presidente Fideuram - Intesa Sanpaolo Private Banking. Che conclude: “Il mio consiglio ai risparmiatori è quello di sfruttare al meglio le competenze del private banker e del consulente finanziario nella valutazione e gestione del proprio patrimonio complessivo, in coerenza con gli obiettivi di lungo termine”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo