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Banche centrali

Goldman Sachs, verso un’estensione del supporto politico oltre l'emergenza pandemica

Il Consiglio direttivo della Bce esprimeva già in ottobre un "evidente deterioramento delle prospettive economiche a breve termine", che potrebbero portare a una "doppia recessione e influenzare i dati sulla crescita per il 2021"

Tltro, la Bce vicina alla definizione dei criteri

Si avvicina la riunione, in calendario per il 10 dicembre, del Consiglio direttivo della Bce, che dovrà riesaminare le prospettive macroeconomiche dell’area euro e, sulla base di tale analisi, ricalibrare i propri strumenti. Come spiega Goldman Sachs Economic Research in un report, già nella riunione di ottobre il Consiglio direttivo mostrava maggiori preoccupazioni per le prospettive economiche, citando un "evidente deterioramento delle prospettive a breve termine" che potrebbero portare a una doppia recessione e "influenzare" i dati sulla crescita per il 2021. Per quanto riguarda l'inflazione, il Consiglio direttivo si aspettava che rimanesse in "territorio negativo più a lungo di quanto previsto nelle proiezioni di settembre", e osservava che "stavano aumentando le probabilità che i tassi di inflazione si sarebbero avvicinati allo scenario grave elaborato a settembre”. Soprattutto, come sottolinea Goldman Sachs, il Consiglio direttivo esprimeva crescenti preoccupazioni per il "deterioramento condizioni di credito", e osservava che "l'amplificazione delle avverse condizioni era un rischio materiale" e che dovevano quindi essere attentamente monitorati”. Tutto ciò avveniva in un clima precedente, anche se di poco, alla seconda ondata della pandemia che, come è scritto nel report, "potrebbe comportare nuovi rischi per la trasmissione della politica monetaria attraverso settore bancario”.

Quali decisioni verrano allora prese il 10 dicembre dalla Banca centrale? “Manteniamo la nostra previsione che il prossimo Consiglio direttivo si concentrerà sulla durata del sostegno politico, con un'estensione del programma QE pandemico (PEPP) e l'ammissibilità dei termini TLTRO alla fine del 2021 affiancati da operazioni aggiuntive”, scrivono gli analisti di Goldman Sachs, Sören Radde e Sven Jari Stehn. Che precisano: “Ci aspettiamo ancora un incremento del PEPP di 400 miliardi di euro e confidiamo in una guida più esplicita che vada oltre l’emergenza. Riteniamo infatti che la recente enfasi posta sulla durata del sostegno politico inclini verso un'estensione più lunga delle misure pandemiche rispetto al nostro scenario di base di fine 2021, mentre la preoccupazione sulla condizioni di credito indica la possibilità di una ricalibrazione più ampia del TLTRO”.

 

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