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Crediti deteriorati

Iccrea migliora i profili di rischio cartolarizzando Npl per 2,4 miliardi

Il processo di de-risking è stato intrapreso nel 2018. L’operazione conferma l'impegno di Iccrea e delle singole BCC verso il miglioramento dei profili di rischio e di patrimonializzazione dell'intero gruppo

Mauro Pastore,  direttore generale di Iccrea Banca

Mauro Pastore, direttore generale di Iccrea Banca

Iccrea Banca ha perfezionato con successo la quarta operazione di cartolarizzazione di crediti non performing (Npl), del valore di 2,4 miliardi di euro, originata da più di 9.600 debitori e 17.000 posizioni. È la più importante operazione di cartolarizzazione multi - cedente che sarà assistita dallo schema di garanzia dello Stato (GACS). Sono infatti 90 le banche coinvolte di cui 88 appartenenti al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea (84 Banche di Credito

Cooperativo, Iccrea Banca, Iccrea BancaImpresa, Banca Sviluppo e Banca Mediocredito del Friuli Venezia Giulia). "Questa cartolarizzazione è un ulteriore e significativo passo nel processo di de-risking intrapreso nel 2018 ed è la conferma dell'impegno di Iccrea e delle singole BCC verso il miglioramento dei profili di rischio e di patrimonializzazione dell'intero gruppo", ha commentato Mauro Pastore, direttore generale di Iccrea Banca.

L'operazione ha visto Iccrea Banca e JPMorgan nei ruoli di co-arrangers e placement agents dei titoli emessi, mentre il gruppo doValue ha assunto il ruolo di master servicer e special servicer dell'intero portafoglio oggetto di cessione. Al progetto hanno partecipato, inoltre, Kpmg in qualità di advisor finanziario, lo studio legale Orrick Herrington & Sutcliffe come legale degli arrangers, lo studio legale Italian Legal Services nel ruolo di legale delle banche cedenti, a cui si aggiungono BNP Paribas Securities Services, Banca Finanziaria Internazionale e Zenith Service.

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