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Risiko bancario

Creval, Per Equita il prezzo è giusto

Sotto la lente l’offerta cash di Credit Agricole Italia a 10,5 euro per azione, pari a un esborso massimo di 737 milioni. In seguito all'acquisizione, l'istituto guidato da Giampiero Maioli diventerebbe la sesta banca commerciale in Italia

Giampiero Maioli

L’Opa totalitaria cash lanciata il 23 novembre dal Crédit Agricole Italia sul Credito Valtellinese è ora sotto la lente degli analisti. Il prezzo offerto, pari a 10,5 euro per ogni azione Creval, implica un premio del 21,4% rispetto ai valori di chiusura di venerdì 20 novembre e del 53,9% rispetto al prezzo medio ponderato degli ultimi sei mesi. Per Crédit Agricole Italia l'esborso massimo per arrivare al 100% del capitale Creval sarà quindi di 737 milioni di euro per poi, "procedere alla fusione per incorporazione di Credito Valtellinese in Crédit Agricole Italia” e diventare la sesta banca commerciale italiana, mentre il superamento del 90% del capitale implicherà il delisting del titolo da Piazza Affari.

Come in ogni operazione di questo genere il tema principale è se il prezzo offerto è equo. Nei giorni scorsi Creval - che è partecipata dal Crédit Agricole per il 9,847%, dal fondo Altera Absolute Investments (7,07%), dal francese Denis Dumont (5,784%), da Algebris (5,38%), da Hosking Partners (4,596%) e dal fondo Petrus Advisers (meno del 3%) - ha nominato BofA Securities, Mediobanca–Banca di Credito Finanziario e Intermonte Sim quali advisor finanziari e lo studio legale Cappelli RCCD come advisor legale per assistere il consiglio di amministrazione nella valutazione dell’Opa con lo scopo di ottenere un rialzo dell’offerta francese.

Gli analisti, pur riconoscendo tutti il valore del merger, si dividono fra chi ritiene il valore equo, come per esempio Equita, e chi ritiene che il Credito Valtellinese valga più dei 10,5 euro offerti (Mediobanca Securities). Quanto a Crédit Agricole Italia, ribadisce di avere già offerto un extra-premio agli azionisti del Creval considerando che l’Opa è basata su un’offerta completamente cash. “Questa è l'unica operazione interamente cash lanciata in Italia negli ultimi vent'anni - ha dichiarato in questi giorni Giampiero Maioli, Responsabile del Crédit Agricole in Italia - È per noi un investimento importante, ma soprattutto è un investimento accompagnato da un progetto solido". "Con questa operazione - ha aggiunto Maioli - i clienti e i colleghi di Credito Valtellinese otterranno accesso agli stessi prodotti e servizi finanziari tra i migliori del mercato di Crédit Agricole Italia, beneficiando della dimensione, della solidità e della cultura innovativa e focalizzata sul cliente del Gruppo Crédit Agricole”.

Anche secondo Equita l’offerta di Crédit Agricole Italia è generosa. Il premio riconosciuto agli azionisti Creval, è scritto nel report firmato dall’analista Andrea Lisi, è quasi due volte superiore a quello registrato in operazioni di M&A tra banche negli ultimi venti anni. Inoltre l’offerta è full cash, “raro esempio nei deal fra banche” e, “consente di cristallizzare il premio in una fase di estrema volatilità di mercato”. Secondo Lisi, infine, nessun altro player domestico può pareggiare l’offerta di Crédit Agricole Italia, mentre Creval non può competere stand-alone in un mercato che si sta concentrando, con la quota dei primi cinque player potenzialmente in aumento dal 57% al 69 per cento.

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