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Norme Ue

Consob, approvate le modifiche regolamentari sui diritti degli azionisti

Lo modifiche adeguano la normativa secondaria alla nuova direttiva europea sui diritti degli azionisti

Paolo Savona, presidente Consob

Paolo Savona, presidente Consob

Via libera della Consob alle modifiche regolamentari necessarie ad adeguare la normativa di rango secondario alla seconda direttiva europea sui diritti degli azionisti (Shareholder Rights Directive 2, Shrd).

Gli interventi di modifica hanno interessato il Regolamento sulle operazioni con parti correlate (Opc), il Regolamento emittenti e il Regolamento mercati.

Per quanto concerne la disciplina delle operazioni con parti correlate, già in gran parte coerente con la Shrd2, le novità principali riguardano: a) la definizione degli amministratori coinvolti in un'Opc, tenuti ad astenersi dalla votazione; b) la riserva di competenza a deliberare in capo all'organo amministrativo per l'approvazione delle operazioni di maggiore rilevanza, che viene estesa anche alle società di minori dimensioni, alle neo-quotate e a quelle con azioni diffuse nonché ai casi di urgenza. Le soluzioni adottate mirano, tra l'altro, a mantenere la flessibilità prevista dalla normativa già in vigore.

Per quanto concerne, invece, il Regolamento emittenti, le modifiche riguardano: a) la disciplina di trasparenza in materia di remunerazioni con riguardo alla pubblicità e ai contenuti della relativa relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti; b) gli schemi di disclosure, che vengono affinati alla luce dell'evoluzione della prassi del mercato; c) la disciplina sulla trasparenza dei gestori di attivi e dei consulenti in materia di voto, per la quale vengono indicate le modalità e i termini di adempimento.

Le delibere di modifica dei Regolamenti individuano adeguati regimi transitori per l'applicazione delle nuove previsioni, tenendo conto delle esigenze rappresentate dal mercato di disporre di un congruo termine per l'entrata in vigore delle nuove norme.

In occasione di questo intervento sono state, inoltre, adottate ulteriori modifiche al Regolamento emittenti, che recepiscono la nuova definizione di "Piccola e media impresa" (Pmi) così come è stata recentemente riformulata nel Testo unico della finanza.  

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