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Borsa Italiana: i fondi di investimento alternativi meritano un mercato efficiente

Conclusi gli Alternative investment funds days 2020. Jerusalmi: abbiamo riscontrato un grande interesse, soprattutto sui FIA di tipo chiuso ed è proprio su questo tipo di strumenti che negli ultimi due anni Borsa Italiana si è impegnata

Raffaele Jerusalmi, ceo di Borsa italiana

Raffaele Jerusalmi, ceo di Borsa italiana

Si sono conclusi gli Alternative Investment Funds Days 2020, una due giorni di tavole rotonde e dibattiti con l’obiettivo di promuovere la discussione sullo sviluppo dei Fondi di Investimento Alternativi (FIA), organizzati da Assogestioni e Borsa Italiana con la partecipazione di istituzioni, autorità di regolamentazione e vigilanza e operatori del mercato.

La seconda giornata, introdotta da Raffaele Jerusalmi amministratore delegato di Borsa Italiana, ha visto le testimonianze di produttori e distributori di FIA che, a partire dalle prime concrete esperienze, hanno contribuito a proporre riflessioni e possibili azioni a sostegno dello sviluppo di un mercato efficiente.

Gli approfondimenti della seconda giornata si focalizzano sullo stato dell’arte della domanda e dell’offerta dei FIA, le prospettive future, le strategie di investimento a supporto dell’economia reale e le iniziative di investitori istituzionali di integrazione degli investimenti alternativi all’interno dei propri portafogli.

Ampio spazio è dedicato alle prime esperienze di quotazione dei FIA e ai benefici intravisti da alcuni degli operatori concretamente al lavoro per una futura quotazione

Nel corso della prima giornata, che si è svolta ieri 15 dicembre, Assogestioni ha guidato la discussione sulle possibili evoluzioni della normativa di riferimento, dalla revisione della Direttiva Europea AIFM e del Regolamento Europeo degli ELTIF, alla possibile revisione dei FIA italiani riservati. Gli approfondimenti della giornata hanno riguardato l’iter di quotazione dei FIA chiusi sul mercato MIV e la fiscalità agevolata. Sono intervenuti i rappresentanti di Agenzia delle Entrate, Banca d’Italia, Consob, ESMA e MEF.

Dalle due giornate di discussione è emerso un interesse comune di tutte le forze in campo con lo scopo di supportare il graduale incremento degli asset under management destinati all’investimento in economia reale con iniziative atte allo sviluppo dei FIA.

Borsa Italiana e Assogestioni condividono l’impegno nello sviluppo di un efficiente mercato di quotazione dei FIA, capace di sostenere le esigenze di fundraising dei GEFIA, di distribuzione dei FIA e di possibile liquidazione anticipata dell’investimento.

In particolare, la modalità di negoziazione ancorata al NAV varata sul segmento professionale del MIV di Borsa Italiana ha dimostrato, anche nel corso del 2020 di essere in grado sostenere la liquidazione anticipata degli investimenti, stimolando un maggiore allineamento tra i prezzi di mercato e il NAV dei FIA quotati, contenendo la volatilità degli strumenti.

Raffaele Jerusalmi, amministratore delegato di Borsa Italiana, ha detto:

“Siamo certi che le due giornate organizzate da Borsa Italiana e Assogestioni siano stati utili per approfondire la discussione sulle migliori modalità per lo sviluppo dei Fondi di Investimento Alternativi che riteniamo, grazie alla loro flessibilità, adatti alla realtà italiana. Abbiamo riscontrato un grande interesse, soprattutto sui FIA di tipo chiuso ed è proprio su questo tipo di strumenti che negli ultimi due anni Borsa Italiana si è impegnata per disegnare e costruire insieme ai partecipanti al mercato una microstruttura il più possibile adatta alla quotazione di questi strumenti finanziari, garantendo un maggior livello di trasparenza e dando la possibilità agli investitori target di poter approfittare delle opportunità che i FIA di tipo chiuso offrono.”

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