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Previsioni

Equita: ecco i migliori titoli azionari per il 2021

De Bellis, co-responsabile Ufficio Studi Equita: la nostra view sui mercati azionari entrando nel 2021 è positiva. Ecco perché

Cosa aspettarsi dalle strategie azionarie a basso rischio nel 2020

Equita ha reso noti i titoli best picks per il 2021. Tra i titoli del FTSEMIB: Buzzi, FCA, Nexi, Terna, Unipol. Tra le mid-small caps: ASTM, Credem, CIR, Falck Renewables, Technogym. Tra i titoli Europei: EssilorLuxottica, Infineon, Korian, Linde, Merck.

Luigi De Bellis, co-responsabile Ufficio Studi Equita, ha affermato: “La nostra view sui mercati azionari entrando nel 2021 è positiva alla luce dei seguenti fattori:

-       Ci aspettiamo che le politiche monetarie e fiscali resteranno ampiamente accomodanti nei prossimi mesi, e riteniamo quindi improbabile un aumento dei tassi nel 2021 da parte delle banche centrali; di conseguenza, non ci aspettiamo un de-rating dei multipli, in quanto i rendimenti obbligazionari non dovrebbero muoversi in maniera significativa verso l’alto anche in uno scenario di forte ripresa economica.

-       In Europa, il Recovery Fund, oltre ad aver posto le basi per uno stimolo fiscale ed economico senza precedenti, e a permettere di finanziare a costi minimi la ripresa post Covid19, inizierà a produrre i primi impatti positivi sull’economia reale.

-       La FED non ha alternative alla monetizzazione del debito: il Governo dovrà emettere un’enorme quantità di debito per finanziarie la politica fiscale, i tassi nominali non potranno salire in maniera rilevante per evitare di mettere a rischio la ripresa, e il settore estero sta contribuendo sempre meno al finanziamento del debito pubblico USA.

-       Le azioni hanno delle valutazioni attraenti rispetto alle obbligazioni (il rapporto tra il rendimento delle obbligazioni a 10Y e quello atteso sull’equity è molto vicino ai minimi), con il dividend yield sul mercato italiano che è >5x il rendimento del BTP decennale. Inoltre, diversamente dalle obbligazioni, gli utili catturano l’inflazione, su cui vediamo dei rischi al rialzo alla luce dell’importante livello di liquidità presente sul mercato e un potenziale aumento significativo della domanda post-vaccini.

-       Il mercato italiano resta tra i più attraenti in termini di P/E (2021-22E = 15.5x-12.6x), con una crescita degli utili del 59% YoY nel 2021 rispetto al 2020 (dove ci aspettiamo un calo del 49%), crescita che ci aspettiamo proseguire nel 2022 (+23% YoY). Queste stime lasciano gli utili 2021 il 18% sotto i livelli del 2019, e in linea nel 2022.


-       Nel 2021 inizierà la distribuzione dei vaccini contro il Covid-19 con un allentamento delle restrizioni di mobilità, e questo porterà ad una progressiva normalizzazione della situazione sanitaria e un momentum sugli utili molto positivo (a livello globale crescita degli utili 2021 attesa >+20% YoY).

-       Gli utili nel 2H21 potrebbero sorprendere al rialzo, considerando che storicamente le fasi di recupero sono tipicamente più forti di quelle recessive, e nel rimbalzo post lockdown abbiamo visto un’elevata propensione al consumo sostenuto anche dal risparmio accumulato nel corso del lockdown.

-       Il risultato delle elezioni americane, con un previsto equilibrio di potere nella legislatura, riduce il rischio di vedere aumenti di tassazione e inasprimenti normativi, e aumenta le probabilità di un allentamento delle tensioni commerciali globali”.

 

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