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Aipb, Innovazione e attrazione dei talenti per la leadership di settore

Dallo studio sul futuro del private banking emerge ottimismo. In evidenza l’ottima profittabilità e il potenziale attribuito dagli investitori

Antonella Massari,  segretaria generale dell'Aipb

Antonella Massari, segretaria generale dell'Aipb

La fiducia prevale tra i responsabili del Private Banking. Da uno studio realizzato da AIPB (Associazione italiana private banking) con l'obiettivo di analizzare l’evoluzione dell’industria, emerge che ben il 79% degli operatori che ha partecipato all’indagine si aspetta che all’attuale momento di crisi faccia seguito una lenta ripresa. Inoltre, l’8% si mostra ancora più ottimista prevedendo una rapida ripresa, mentre solo il 13% ipotizza un danno strutturale.

Il report, realizzato in collaborazione con Strategy& (società di consulenza strategica del Network PwC), ha confermato l’alto potenziale attribuito dagli investitori all’industria del private banking, e la sua elevata profittabilità nel panorama dei servizi finanziari. Quanto al futuro, come emerge dal report, il Covid19 sembra aver impresso un’accelerazione ad alcune evoluzioni già in atto, come per esempio le modalità di interazione con i clienti, la gestione dell'operatività e lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi di consulenza e gestione patrimoniale. Per quanto riguarda l’operatività, gli operatori private ritengono che sarà caratterizzata da una straordinaria crescita del digitale, con il 92% che pensa che ci sarà una forte crescita degli investimenti tesi alla creazione e identificazione di soluzioni per la relazione tra banker e cliente. Quanto ai prodotti, le priorità degli operatori sono rivolte in primis all’integrazione di criteri Esg nella selezione (per il 79%) e all’evoluzione della gamma verso prodotti illiquidi che investono in economia reale (per il 50%).

In ogni caso la marginalità del settore è in calo e Francesco Legrenzi, partner di Strategy &, suggerisce cinque azioni prioritarie che dovranno guidare le scelte strategiche degli operatori nei prossimi anni: investire in capitale umano attraverso la formazione e l'inserimento selettivo di profili specialistici; intraprendere percorsi di digitalizzazione perseguendo un vero vantaggio competitivo sulla parte tecnologica; fornire consulenza di alto valore; realizzare un modello di business agile per adeguarsi ai continui mutamenti in atto; e infine accelerare la crescita, anche attraverso il consolidamento, per raggiungere dimensioni tali da consentire di mantenere gli attuali livelli di profittabilità. “L’industria del private banking ha tutte le caratteristiche per affermarsi all’interno del settore finanziario: è centrale per la crescita economica mettendo in connessione risparmio privato e investimenti produttivi, è risultata profittevole senza assorbire capitale, ha mostrato flessibilità nel cambiamento”, spiega Antonella Massari, Segretario Generale AIPB. Che conclude: “Ora deve dimostrarsi capace di confermare questi successi ed essere in grado di attirare i capitali per i necessari investimenti e di coinvolgere i migliori talenti a beneficio della clientela e del Paese”.

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