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Enasarco, blitz in fuorigioco
I perdenti si autorinnovano

La commissione elettorale – espressa dal consiglio d’amministrazione uscente - che avrebbe dovuto prendere atto dei risultati notarili del voto dell’assemblea dei delegati, entra nel merito dell’andamento dell’elezione, cancella la volontà di un grande elettore e sposta la maggioranza di 8 a 7 a proprio favore nel nuovo cda. L’ennesima prova di forza che non potrà che portare al braccio di ferro legale.

Enasarco, blitz in fuorigiocoI perdenti si autorinnovano

La sfida tra la lista Fare Presto! e le varie altre liste elettorali che, in seno all’Enasarco, si stavano confrontando sulla gestione futura della cassa previdenziale degli agenti, finisce in fuorigioco e si avvia ad impantanarsi in una brutta vicenda giuridico-legale. E’ quel che è accaduto nella serata del 28 dicembre, al termine della riunione in cui la commissione elettorale dell’ente – espressione del consiglio uscente, cioè del vecchio cartello di potere tra Confcommercio, Confindustria e sigle sindacali alleate – doveva proclamare gli eletti.
L’atto si presentava delicato. A fronte di un 51% dei voti della base conquistato da Fare Presto! si era però creata una situazione paradossale con 12 dei 15 consiglieri eletti – sei a sei – dai due schieramenti avversari e 4 eletti ex equo per soli tre posti in consiglio (dal lato delle case mandanti). Dal 23 ad oggi le consultazioni informali tra le parti su come accordarsi erano state inutili e da più parti si ipotizzava un intervento ministeriale per dirimere questa impasse sulla base logica dell’esito delle elezioni della base, dove i voti per Fare Presto avevano appunto superato la maggioranza assoluta. Macchè.
Coerentemente a una linea arrogante e antidemocratica, che Investire ha denunciato mese dopo mese mentre andava in scena, la commissione elettorale ha cavalcato pretestuosamente l’infortunio tecnico per il quale uno dei delegati di Fare Presto! si era brevemente disconnesso dalla riunione per problemi di rete ed ha attribuito il voto in più allo schieramento amico.
Questi i consiglieri d’amministrazione come proclamati dalla commissione elettorale:
In rappresentanza degli agenti di commercio
Fabio D’onofrio               (Lista Fare Presto- Agenti)
Luca Gaburro                   (Lista Fare Presto- Agenti)
Maurizio Manente              (Lista Alleanza Per Enasarco)
Antonino Marciano’           (Lista Fare Presto- Agenti)
Antonello Marzolla           (Lista Alleanza per Enasarco)
Luca Matrigiani               (Lista Alleanza per Enasarco)
Alfonsino Mei                     (Lista Fare Presto- Agenti)
Umberto Mirizzi               (Lista Alleanza per Enasarco)
Alberto Petranzan            (Lista Enasarco del Futuro – Agenti)
Davide Ricci                     (Lista Fare Presto- Agenti) 
In Rappresentanza Delle Imprese Preponenti 
Mauro Bussoni                 (Lista Fare Presto Confesercenti)
Leonardo Catarci              (Lista Progetto Enasarco)
Emanuele Orsini               (Lista Progetto Enasarco)
Carlo Alberto Panigo          (Lista Uniti per Enasarco)
Massimo Tamborrino        (Lista Artènasarco)
A questo punto, discriminata a dispetto dei 28 seggi complessivamente acquisiti, a Fare Presto! non resta che opporsi in tutte le modalità legali e istituzionali a questa specie di colpo di stato burocratico-elettorale da regime autocratico, che oggettivamente calpesta l’espressione maggioritaria della base. Ma forse è giusto così: se un gruppo dirigente non ha la minima lealtà nel riconoscere la propria sconfitta e farsi da parte, la strada maestra è che in un modo o nell’altro intervengano le regole e le leggi a ristabilire, sia pure in modi e tempi non ottimali, le ragioni della realtà.
 
 

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