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Trump firma il maxi-stanziamento
per rilanciare gli Usa dal Covid

Il presidente uscente sblocca l’immane cifra di 2300 miliardi di dollari che serve sia per rifinanziare lo Stato federale che per i sostegni alla ripresa dell’economia dopo la pandemia, 900 miliardi. E i mercati finanziari reagiscono positivamente.

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato ieri sera, 27 dicembre, il pacchetto da 2.300 miliardi di dollari contenente i fondi per il rifinanziamento dello Stato federale e per il sostegno all'economia colpita dalle ricadute della pandemia di coronavirus. La firma di Trump giunge dopo che Trump aveva minacciato di opporre il veto all'intero provvedimento, dopo le polemiche per la scarsità delle risorse destinate alle famiglie e alle piccole e medie imprese Usa, e per i miliardi riversati in una serie di programmi di cooperazione e assistenza internazionale. Il presidente ha firmato il disegno di legge dalla sua residenza di Mar-a-Lago a Palm Beach, in Florida. Nei giorni precedenti, Trump aveva chiesto che il contributo in denaro ai cittadini Usa fosse elevato da 600 a 2mila dollari a persona.
La scadenza del piano di sussidio alla disoccupazione sabato, 27 dicembre, ha però convinto l'inquilino della Casa Bianca a tornare sui suoi passi, e approvare il controverso provvedimento, che era stato criticato non soltanto da esponenti del Partito repubblicano, ma anche da Democratici, per la sua verbosità - oltre 5.500 pagine - e le pochissime ore concesse ai parlamentari per studiarne i contenuti prima dell'approvazione. "Firmerò la legge Omnibus e il pacchetto Covid con un messaggio forte, che chiarisca al Congresso che le voci di spesa inutili devono essere rimosse", ha dichiarato il presidente prima di firmare il provvedimento. "Rinvierò al Congresso una versione redatta, voce per voce, accompagnata da una richiesta formale di rescissione affinché tali voci vengano rimosse". I leader del Congresso, però, hanno già segnalato l'intenzione di ignorare la richiesta di Trump.
Questa mattina la reazione dei mercati alla mossa di Trump, ed anche alla firma della Brexit, è stata positiva nelle piazze aperte (Londra e Francoforte sono chiuse). L'Ibex di Madrid sale dello 0,94%, il Cac40 di Parigi dello 0,83% e il Ftse Mib di Milano dello 0,85% a 22.318 punti con i future di Wall Street positivi (+0,51% il Dow Jones e +0,63% l'S&P500) nella serata italiana di ieri.
Intanto ieri sera dalla Camera italiana è arrivato il via libera alla legge di bilancio; la manovra prevede ora un nuovo passaggio rapido al Senato. I tempi stringono con la legge da varare entro fine anno, pena l'esercizio provvisorio. E' anche ripreso il confronto sul Recovery Fund e sul Mes. Una crisi di governo nel pieno della pandemia sarebbe paradossale, a detta del ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri.

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