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Ir Top Consulting: bilancio Aim Italia con 23 quotazioni nel 2020

18 Ipo sono state realizzate nella seconda metà dell’anno. Il totale raccolta è pari a 136 milioni di euro. Prorogato il credito di imposta quotazione Pmi nel 2021. Lombardia prima per numero di ipo su Aim (38%), seguono Lazio (33%) ed Emilia Romagna (10%)

Anna lambiase, AD di IR TOP

Anna Lambiase, fondatore e Ceo di IR Top Consulting

Ir Top Consulting, boutique finanziaria specializzata sui Capital Markets e nell’Advisory per la quotazione, Ipo Partner di Borsa Italiana, analizza il mercato Aim Italia e le quotazioni nel 2020.

Anna Lambiase, fondatore e Ceo di IR Top Consulting, ha affermato: “Nel 2020 il mercato Aim Italia non si è fermato: sono state 23 le nuove quotazioni sul mercato dedicato alla crescita delle Pmi rispetto al record segnato nel 2020 (35 quotazioni). Nel primo semestre dell’anno, per effetto dell’emergenza Covid-19, le IPO su Aim hanno subito un rallentamento, con un’inversione di tendenza a partire da agosto, richiamando 18 nuove IPO e 2 ammissioni. Il taglio medio delle operazioni su Aim nel 2020 ha raggiunto i 6,5 milioni di euro di raccolta di capitale, superando il dato delle IPO del 2019 (5,9 milioni di euro) con una dimensione aziendale pari a 21 milioni di euro in termini di fatturato medio e 24 milioni di euro in termini di capitalizzazione da IPO. Le regioni che hanno contribuito maggiormente ai nuovi collocamenti sono state la Lombardia con il 38%, il Lazio con il 33%, l’Emilia-Romagna e il Piemonte rispettivamente con il 10%. Il 2020 ha visto la nascita del nuovo segmento Aim Professional, dedicato a startup e scaleup che conta 3 oggi nuove società. Con la proroga del Credito di Imposta sui costi di quotazione, per il 2021 ci attendiamo un nuovo impulso alle IPO di Pmi grazie all’ulteriore stanziamento del Governo pari a 30 milioni di euro. Come IPO Advisor il 2021 ci vedrà attivi strategicamente nel percorso di affiancamento alla quotazione di Pmi”.

 

Aim Italia ha evidenziato il maggior numero di collocamenti rispetto al mercato principale (Mta), nonostante gli effetti dell’emergenza Covid-19, confermando il trend registrato negli ultimi anni. Nel 2020 il mercato per la crescita delle Pmi conta 23 ammissioni, di cui 21 nuove IPO e 2 altre ammissioni, in ridimensionamento rispetto al 2019 (35 quotazioni, di cui 31 IPO e 4 ammissioni post business combination). I collocamenti si sono concentrati nella seconda metà dell’anno, principalmente tra ottobre e dicembre. In particolare, sono approdate sul listino dedicato alla crescita delle Pmi: Planetel, eVISO, Convergenze, MIT SIM (Aim Professional), Igeamed (Aim Professional), Tenax International, Comal, Promotica, Tecma Solutions, Euro Cosmetic, OSAI Automation System, Trendevice, ESI, Labomar, Reti, Fenix Entertainment (Aim Professional), Sourcesense, Fabilia Group, Cy4gate, Sebino, Unidata. Inoltre, sono state ammesse 2 società a seguito di operazioni di fusione con società precedentemente quotate sul listino: Franco Umberto Marmi (business combination con TheSpac) e Industrie Chimiche Forestali.

Le 21 nuove IPO hanno raccolto 136 milioni di euro (207 milioni di euro nel 2019). La capitalizzazione totale in IPO è pari a 513 milioni di euro. La raccolta media delle IPO nel 2020 è stata pari a 6,5 milioni di euro, superiore al 2019 (5,9 milioni di euro2 in media) e il flottante in IPO è stato pari al 25%, in linea con il dato registrato dalle IPO nel 2019 (24%). Le nuove IPO provengono per il 38% dalla Lombardia, il 33% dal Lazio, il 9,5% dall’Emilia Romagna e il 9,5% dal Piemonte. Seguono Veneto e Campania, ciascuna rispettivamente con 1 IPO (4,8%). In termini di raccolta di capitali, si collocano ai primi posti Lazio (32%), Lombardia (29%) e Veneto (22%).

Il 76% delle nuove IPO si concentra su 4 settori, secondo la classificazione elaborata dall’ufficio studi IR Top Consulting: Tecnologia (5 aziende, 24%), Servizi (5 aziende, 24%), Energia ed Energie Rinnovabili (3, 14%), Telecomunicazioni (3, 14%) e Industria (2, 10%), seguono Media & Entertainment, Finanza ed Healthcare (rispettivamente con 1 azienda, 5%). Presentano ricavi medi pari a 21 milioni di euro. 8 società (38% sul totale IPO) sono Pmi innovative. L’utilizzo del capitale in quotazione ha riguardato principalmente a 3 linee di sviluppo: il rafforzamento delle attività di R&D, l’espansione su mercati internazionali e l’incremento della capacità produttiva. Dalla data di quotazione, la performance media delle IPO 2020 è stata del +42%.

Il mercato Aim, che ha registrato negli ultimi anni il maggior numero di collocamenti, conta, al 30 dicembre 2020, 138 società con un giro d’affari nel 2019 pari a 5,3 miliardi di euro, una capitalizzazione di 5,8 miliardi di euro e una raccolta di capitali in IPO di oltre 3,9 miliardi di euro, di cui, in media, il 93% proveniente da nuova emissione di titoli. La raccolta è superiore a 4,8 miliardi di euro includendo le operazioni sul secondario. I settori più importanti in termini di numero di società sono: Tecnologia (20%), Industria (17%) e Media (14%). Le regioni maggiormente presenti su Aim sono: Lombardia (38%), Emilia-Romagna (14%), Lazio (14%) e Veneto (7%). Il mercato Aim conta 56 Pmi innovative. Dal 2009 sono approdate oltre 200 società.

Il bonus per l’Ipo nella forma del credito d’imposta sul 50% delle spese di consulenza sostenute per la quotazione in Borsa delle Pmi è stato prorogato per un ulteriore anno. La misura, che agevola l’accesso delle imprese al mercato dei capitali, vede lo stanziamento di ulteriori 30 milioni di euro per le imprese che iniziano una procedura di ammissione alla quotazione fino al 31 dicembre 2021. I principali elementi del CDI sono: importo massimo di 500.000 euro ad azienda, soggetti destinatari Pmi italiane secondo la definizione dell’Unione Europea, che si quotano sui mercati regolamentati e non regolamentati in Italia e in Europa.

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