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Sella: le banche medie e piccole hanno futuro, cruciale la tecnologia

Per il presidente dell'associazione Pri.banks, che riunisce le banche private, sulla capacità e velocità di adattamento, non sempre essere dei big player è un fattore decisivo

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"Quante volte è stata prevista la sparizione dal mercato delle banche medie e piccole in questi anni? Eppure questo tempo dimostra che l'equazione banche piccole-senza futuro, non vale. Semmai è vero il contrario. La tecnologia sta cambiando tutto. Bisogna ragionare in termini di ecosistema, di biodiversità. E sulla capacità e velocità di adattamento, non sempre essere dei big player è un fattore decisivo". Lo ha affermato Pietro Sella, presidente dell'associazione Pri.banks, che riunisce le banche private, da Fineco a Illimity a Credem, in un’intervista al 'Corriere della Sera'. "La digitalizzazione cambia il modo di accedere all'innovazione, gli istituti di credito con l'open banking hanno una sfida che caratterizza tutta l'industria, con impatto sui modelli di business. Il fattore più importante per competere, insieme alla capacità del management di reagire e saper ascoltare i bisogni dei clienti, è la capacità di governare le tecnologie e di evolvere il modello di business".

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