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Istituti di credito

Banco di Sardegna, i sindacati chiedono un incontro urgente con i vertici

In una lettera aperta, Fisac Cgil, Fabi, First Cisl, Uilca e Unisin accusano: stanchi di sentire risposte attendiste, prive di qualunque volontà di soluzione

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"Vogliamo rappresentarvi il malessere generale presente all'interno della nostra azienda. Da diverso tempo le relazioni sindacali sono molto rare se non del tutto assenti. Troppo spesso ci si trincera dietro direttive provenienti non dalla nostra 'legal entity', ma da altre realtà che, probabilmente, non conoscono la nostra storia e il nostro modo di affrontare i problemi". È quanto si legge nella lettera aperta che le segreterie dei sindacati di coordinamento del Banco di Sardegna hanno inviato al presidente e al direttore generale dell'istituto di credito. "La nostra storia e le nostre tradizioni in materia di relazioni industriali sono note a tutti: capacità di visione rispetto alle problematiche, metodo su come affrontarle anche partendo da punti di vista distanti e antitetici, però con pari dignità. Ci duole rilevare che questo non sta avvenendo per una serie di circostanze, compresa ovviamente l'attuale situazione pandemica. Ma ciò non deve essere preso come una scusante per scaricare responsabilità proprie del ruolo che ognuno di noi ha nell'ambito dell'incarico che ricopre. Siamo veramente stanchi di sentire risposte attendiste, prive di qualunque volontà di soluzione. Ci sono aspetti che riguardano esclusivamente la negoziazione aziendale al momento disattesi da parte datoriale" hanno scritto i dirigenti di Fisac Cgil, Fabi, First Cisl, Uilca e Unisin, che chiedono un incontro urgente con i vertici del Banco, "nel corso del quale vi renderemo edotti di tutte le problematiche aperte e di alcune mai discusse a nessun livello. La pazienza dei colleghi è giunta al limite".

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