Quantcast

Private Banking

Zulian (Banca Euromobiliare): «Il 2020 è andato molto bene, con il polo unico la nostra crescita accelererà ancora»

Il responsabile private banking dell’istituto del gruppo Credem svela a Investiremag i piani di sviluppo per il nuovo anno

Zavatti (Banca Euromobiliare): “I tre cardini per crescere nel 2021”

Un anno positivo il 2020 per il business nonostante il Covid. Questo il bilancio di una delle realtà più significative del private banking italiano, Banca Euromobiliare. Che guarda con fiducia al 2021, forte di nuove strategie del gruppo nel wealth management e di nuovi piani di sviluppo e di offerta. Ne parliamo con Paolo Zulian (nella foto), responsabile private di Banca Euromobiliare.
 
Che anno è stato il 2020?
È stato un anno unico sotto molti punti di vista, il Covid ha generato tanti problemi ma paradossalmente ha avuto un effetto positivo sulla nostra attività: ci siamo accorti che la nostra banca era già preparata ad affrontare una situazione come quella della pandemia consentendoci di lavorare efficacemente a distanza in smart working – e senza perdere un minuto di lavoro -, offrendo immediata risposta al cliente e alle sue esigenze. Come banca siamo stati vicini ai nostri private banker anche in attività non strettamente legate all’attività prevedendo per esempio come incontri via web con psicologi per affrontare con serenità gli aspetti professionali e personali di una situazione così complessa come quella determinata dalla pandemia. Nessuno di noi era abituato a stare così per tanto tempo a stretto contatto in casa con i propri figli in Dad o coniuge in smart working. E questo supporto psicologico è stato apprezzato molto dai nostri dipendenti e collaboratori. In definitiva il 2020 è stato un anno difficile, complesso, ma da cui siamo usciti molto bene.
 
E sul fronte dei numeri che bilancio può fare?
Sicuramente molto positivo, abbiamo realizzato più di 500 milioni di raccolta netta, di cui quasi 400 milioni di gestito, in forte accelerazione rispetto al 2019. Sul fronte delle masse il canale private pesa circa la metà dei 13 miliardi complessivi di Banca Euromobiliare. Ricordo che i nostri private banker sono una ottantina in tutto e operano in sei regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli, Emilia Romagna e Lazio. Siamo rimasti molto attivi anche sul fronte del reclutamento, in un anno caratterizzato da una minore mobilità lavorativa, e ci aspettiamo che questa attività produca i suoi frutti quest’anno.  
 
Quali sono i programmi e gli obiettivi per questo 2021?
Il gruppo Credem ha lanciato a ottobre del 2020 il polo private unico di gruppo, con una più stretta collaborazione tra le reti di consulenti finanziari e di private banking di Banca Euromobiliare con la rete dei private banker di Credem. Un passo importante perché crediamo nel futuro del wealth management, una attività che è in forte sviluppo e al contempo in grande cambiamento. Con questa operazione diventiamo inoltre il quinto player per total asset di questo mercato. Il quinto gruppo di private banking in Italia, forte di appartenere alla banca privata più solida del nostro Paese.
I vantaggi saranno nelle economie di scala, nel rafforzamento delle competenze e di conseguenza nella possibilità di poter investire nella crescita, in persone, prodotti, servizi, piattaforme che ci consentano una sempre maggiore focalizzazione. Il canale private di Banca Euro ha come proprio obiettivo all’interno del polo di crescere a livello dimensionale, in termini di asset e di professionisti, caratterizzandosi sempre di più come un canale altamente specializzato. Un canale che deve essere in grado di rispondere alle esigenze dei clienti a 360 gradi, diventando loro partner nella gestione del patrimonio personale, della azienda e della famiglia. E per questo possiamo contare sulla collaborazione di tutte le società del gruppo attive nel wealth management: la nostra Sgr, la sim di advisory, la fiduciaria, la compagnia Vita. Un modello che unisce, quindi, la forza patrimoniale di un grande gruppo bancario e la specializzazione di strutture dedicate ai bisogni evoluti della clientela Private. 
 
Sul fronte del reclutamento quali sono i vostri obiettivi?
Più che cercare professionisti in una determinata quantità e su un determinato territorio guarderemo alla persona, cogliendo quindi le opportunità che nel corso dell’anno si presenteranno per rafforzare la nostra struttura. Abbiamo in testa un obiettivo numerico, ma lo raggiungeremo non ad ogni costo ma facendo attenzione più alla qualità che alla quantità dei nuovi ingressi. Negli ultimi mesi ci stiamo già accorgendo del forte appeal che abbiamo per attrarre i migliori professionisti sul mercato e a breve annunceremo ingressi importanti.
 
I nuovi servizi offerti alla clientela il prossimo anno?
Nel 2021 ci presenteremo sul mercato con una gamma di prodotti di private market, asset class che è cresciuta di importanza in Italia negli ultimi anni e che quest’anno potrebbe avere una consacrazione attraverso una maggiore disponibilità di queste soluzioni. Vogliamo evidenziare nella costruzione di questi prodotti le virtù tipiche del gruppo Credem ovvero la maniacale attenzione nella scelta dei sottostanti, e in generale i valori di prudenza, attenzione e reputazione, portando l’esperienza di attività fatte nel passato nella capacità di selezionare asset per questi prodotti. Altri servizi su cui puntiamo, e su cui il gruppo è operativo sul mercato da 50 anni, sono quelli dedicati al mondo del M&A e del corporate finance. Inoltre, per quanto riguarda il canale di Banca Euromobiliare, intendiamo focalizzarci su servizi non solo di mero investimento finanziario ma anche di gestione complessiva del patrimonio, dalla ottimizzazione fiscale al private insurance, fino al real estate. Per fare questo e farlo bene stiamo preparando la rete con percorsi formativi non solo tecnici ma anche comportamentali.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo