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S&P premia il nuovo piano strategico di Hera

Secondo gli analisti la crescita dell'Ebitda della multiutility emiliana dovrebbe compensare l'aumento del debito previsto nel piano strategico 2021-2024

Le ambizioni di Hera, nel nuovo piano 1,2 milioni di Mol

Secondo S&P Global Ratings il nuovo e ambizioso piano strategico 2021-2024 di Hera – che prevede investimenti per 3,2 miliardi di euro, il 40% in più rispetto ai cinque anni precedenti - non ostacolerà il miglioramento previsto delle metriche di credito. “Prevediamo un forte aumento dell'Ebitda (margine operativo lordo) nel periodo per compensare la spesa”, è scritto nel report dedicato alla multiutility. “Hera parte più forte di quanto ci aspettassimo in precedenza, con risultati preliminari 2020 superiori alle nostre aspettative”, scrivono ancora gli analisti, che si riservano di aggiornare lo scenario di base e valutare il rating dopo che Hera pubblicherà, a fine aprile, i risultati dell'esercizio 2020.

Nel nuovo piano strategico della multiutility emiliana, le reti regolamentate rappresenteranno circa il 65% degli investimenti totali, con la raccolta e il riciclaggio dei rifiuti che rappresentano oltre il 20%. Il resto sarà investito in attività di vendita al dettaglio e servizi accessori (per esempio, illuminazione pubblica, gestione dell'energia, ecc.). “Prevediamo che l'Ebitda aumenterà a 1,3 miliardi di euro nel 2023 dai 1,085 miliardi del 2019, grazie soprattutto alle attività retail, mentre reti e rifiuti rappresenteranno insieme circa 100 milioni di euro di crescita dell'Ebitda – scrivono gli analisti - La base patrimoniale totale (escluso il teleriscaldamento) dovrebbe quindi aumentare con un tasso di crescita annuo composto del 2,8% nel periodo 2020-2024 a quota 3,780 miliardi di euro nel 2024 rispetto ai 3,290 miliardi del 2019”.

Come spiegato nel report, a seguito dei maggiori investimenti, l'indebitamento netto dichiarato dovrebbe aumentare di circa 400 milioni entro il 2024. Tuttavia, la leva finanziaria segnalata dovrebbe diminuire a 2,8 volte da 3 che era nel 2019, grazie a una maggiore crescita dell'Ebitda. “I risultati migliori del previsto derivano dalla performance resiliente della rete di Hera, combinata con solidi servizi accessori, che hanno più che compensato il calo dei prezzi dei rifiuti, con solo il 60% dei volumi venduti a termine per il 2020”, concludono gli analisti. 

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