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Vigilanza

Ocf, sanzione pecuniaria per un consulente finanziario

Le violazioni del Regolamento intermediari addebitate, sono quelle relative all’art. 158, comma 1, “per aver violato i canoni di diligenza, correttezza e trasparenza e, in particolare, per non aver rispettato le procedure e le norme di comportamento predisposte dall’Intermediario”; e all’art. 159, comma 4, “per non aver osservato gli obblighi identificativi dei clienti”

Carla Rabitti Bedogni, presidente dell'Oc

Enzo Lerose ha subito una sanzione pecuniaria da 516 euro dall’Albo unico dei consulenti finanziari dal Comitato di vigilanza dell’organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei consulenti finanziari, presieduto da Carla Rabitti Bedogni, in seguito a segnalazione di Intesa Sanpaolo. Si legge tra l’altro nella delibera che “ai sensi dell’art. 180, comma 4, del Regolamento Intermediari, l’Organismo, tenuto conto delle circostanze e di ogni elemento disponibile, può disporre, in luogo della sanzione prevista, la tipologia di sanzione immediatamente inferiore o superiore. Nel caso di specie, per la violazione accertata, appare congruo applicare la sanzione immediatamente inferiore a quella tipica della sospensione, considerato che: l’inosservanza degli obblighi identificativi risulta relativa ad una sola cliente, la quale ha espressamente ratificato l’operatività in esame, che, in ogni caso, risultava eseguita da un soggetto delegato ad operare sul medesimo conto; la condotta relativa all’inosservanza delle procedure dell’Intermediario, sebbene risulti riferibile a più clienti, è stata posta in essere dietro espressa richiesta dei clienti stessi, come da loro dichiarato all’Intermediario, e riguarda una violazione di lieve entità; complessivamente considerate, le condotte in esame non hanno provocato alcun danno né ai clienti né all’Intermediario”.

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