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Outlook 2021

Azionario Europa, I prezzi favoriscono le operazioni di m&a

Threadneedle Investments pubblica un report molto positivo sulle attese di una veloce ripresa degli utili aziendali. Previsto un rimbalzo per le quotate ipervendute nel 2020

Tech, non solo i big Usa, anche l’Europa ha i suoi tesori nascosti

Dimenticatevi la ripresa a forma di “U”. La lettera del 2021 per l’Europa è la “V” di “vaccino”. E’ decisamente positivo lo scenario di riferimento per il Vecchio Continente stilato in questi giorni da Columbia Threadneedle: grazie proprio alla magica pozione distribuita nella prima parte dell’anno - è scritto nel report - imprese e consumatori europei potranno iniziare a tornare alla normalità. E anche in caso di ritardi e ulteriori chiusure, l’impatto economico del Covid-19 dovrebbe ridursi notevolmente. “Ci aspettiamo una netta ripresa degli utili delle società penalizzate dal virus, nonché sostegno dalle misure di stimolo fiscale a livello europeo, iniezioni di liquidità dalle Banche centrali e una ripartenza per aziende e consumatori”, spiega Ann Steele, gestore di portafoglio di Columbia Threadneedle Investments. “L’Europa – afferma ancora in gestore - vanta un gran numero di aziende solide, con marchi validi, competitive a livello globale e che possono contare su un eccellente potere di prezzo e su un’ottima gestione. Gli utili quindi recupereranno terreno e le società che hanno retto alla crisi e che sono state ipervendute nel 2020 registreranno un rimbalzo”. Secondo Steele inoltre molte società europee sono talmente a buon mercato che è possibile ipotizzare un boom delle operazioni di fusione e acquisizione nei prossimi mesi.

Dal suo punto di minimo al suo punto di massimo (durante il lockdown di marzo, all’apice del pessimismo), l’Euro Stoxx 50 Index ha ceduto quasi il 40%. E per gli investitori azionari ciò significa che vi sono potenziali guadagni da inseguire. Ma qualche ombra però traspare anche da questo report fortemente positivo sull'Europa. Alcune aziende, è scritto, non sopravviveranno o saranno penalizzate dalla crisi. E quindi, data la presenza di leader e fanalini di coda, le performance degli asset europei dipenderanno proprio dalla selezione dei titoli. Non solo. Anche la Brexit rappresenta un problema, in quanto potrebbe danneggiare notevolmente le imprese sia europee sia britanniche, anche se l’accordo raggiunto appare un buon traguardo. “La complessità delle catene di produzione e delle operazioni continua a far temere potenziali destabilizzazioni”, dice Steele.

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