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Da Bnp Paribas una serie di top bonus certificate su indici e azioni

I nuovi certificati hanno scadenza a dicembre 2021 e puntano su primarie società quotate nazionali e internazionali. I rendimenti potenziali sono compresi tra il 4% e il 14%

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Bnp Paribas emette una serie di top bonus certificate su indici e azioni di primarie società quotate nazionali e internazionali, con scadenza a dicembre 2021 e rendimenti potenziali compresi tra il 4% e il 14%.

L’aspetto più interessante di questa emissione è rappresentato dalla scadenza a dicembre 2021, che risponde alle esigenze degli investitori di protezione e rendimento su un orizzonte temporale di breve periodo. A fronte di una scadenza a un anno, i nuovi Top Bonus offrono rendimenti potenziali compresi tra il 4% e il 14%.

Una delle caratteristiche di questi certificati è infatti quella di “monetizzare la volatilità”; quando è elevata, come in questo periodo, consente di emettere prodotti con barriere molto profonde, assicurando un “cuscinetto” rispetto a possibili ulteriori discese dei corsi fino al 40%.

I Top Bonus consentono di ottimizzare il portafoglio rispetto all’investimento diretto in azioni o indici. Inoltre, permettono di ottenere un Bonus se alla scadenza del Certificate il sottostante non ha raggiunto un valore pari o inferiore alla Barriera. Infatti, è possibile guadagnare anche in caso di ribassi moderati delle azioni sottostanti, compresi tra il 60% e l’80% del valore iniziale a seconda del prodotto selezionato.

Se invece alla scadenza si verifica l’evento barriera, il Certificate non paga il Bonus, ma un importo proporzionato all’effettiva performance del sottostante. In questo caso si verifica una perdita del capitale investito commisurata alla performance negativa del sottostante.

I top bonus differiscono dai bonus cap classici per il monitoraggio della barriera solamente a scadenza: non è richiesto infatti che la barriera rimanga inviolata durante tutta la vita del certificate, ma è sufficiente che il sottostante recuperi tale livello entro la data di valutazione finale.

L’opzione della barriera osservata solo a scadenza riduce naturalmente il rischio, dal momento che la probabilità di rottura è limitata ad una sola data di osservazione: se il sottostante dovesse arrivare a scendere sotto la barriera, ma poi recuperasse terreno entro la scadenza, il rendimento sarebbe intatto.

I top bonus certificate sono rivolti a un investitore che ritiene che una certa azione o indice possa mantenere nel periodo di vita del certificate un andamento “laterale”, cioè all’interno di un determinato range. In tal caso a scadenza l’investitore guadagna il bonus, ossia ottiene un rendimento prefissato sul proprio investimento.

Per queste caratteristiche ricorrono ai Top Bonus anche risparmiatori provenienti da un mercato obbligazionario dai rendimenti ormai molto risicati, se non addirittura negativi, ma che non si sentono ancora preparati ad investire direttamente nei mercati azionari, caratterizzati da un maggior livello di rischio. 

Ad esempio, il top bonus su St Microelectronics (ISIN: NLBNPIT117X9) pagherà un premio di 120 euro se a scadenza il titolo si trova al di sopra del prezzo barriera (26,152 euro). Qualora St Microelectronics tocchi la barriera una volta giunto a scadenza, l’investitore riceve un importo commisurato alla performance del sottostante, con conseguente perdita sul capitale investito (100 euro per certificate).

“In questo periodo di forte incertezza, i nuovi certificate top bonus sono una soluzione ideale per quegli investitori che cercano investimenti a breve scadenza e con una protezione condizionale del capitale", commenta Nevia Gregorini (in foto), head of exchange traded solutions di Bnp Paribas Corporate & Institutional Banking. "Infatti, i top bonus si caratterizzano per una scadenza a dicembre di quest’anno e proteggono il capitale investito da moderati ribassi grazie alle barriere poste tra il 60% e l’80% del valore iniziale”.

Più di altri certificate, che nascono per essere tenuti fino a scadenza, i top bonus ben si adattano ad essere venduti anche durante la vita del prodotto, quando la quotazione del bonus si avvicina al cap: proprio per rendere ancora più efficiente questo tipo di operatività, Bnp Paribas ha deciso di ridurre ulteriormente gli spread (la differenza tra il prezzo denaro e la lettera), che per i top bonus è di soli 50 punti base per le azioni, scendendo addirittura a 30 punti base per alcuni indici.

In particolare Bnp Paribas ha lanciato in totale 17 Top Bonus Certificate, 6 su indici e 11 su azioni di primarie società quotate, italiane e straniere: Banco BPM (ISIN: NLBNPIT117P5); Leonardo (ISIN: NLBNPIT117Q3); Saipem (ISIN: NLBNPIT117R1); Ferrari (ISIN: NLBNPIT117S9); Lufthansa (ISIN: NLBNPIT117T7); Generali (ISIN: NLBNPIT117U5); Societe Generale (ISIN: NLBNPIT117V3); Bayer (ISIN: NLBNPIT117W1); STMicroelectronics (ISIN: NLBNPIT117X9); Zalando (ISIN: NLBNPIT117Y7); Stellantis (ISIN: NLBNPIT117Z4); Eurostoxx 50 (ISIN: NLBNPIT11804); Euro Stoxx Banks (ISIN: NLBNPIT11812); Stoxx® Europe 600 Basic Resources Index (ISIN: NLBNPIT11820); Euro Stoxx® Oil & Gas Index (ISIN: NLBNPIT11838); Dax (ISIN: NLBNPIT11846); Euro Stoxx Banks (ISIN: NLBNPIT11853).

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