Quantcast
InvestireTV
SCARICA DA
InvestireTV InvestireTV

Azionario

Notz Stucki, E’ il momento della cautela e delle prese di profitto

Alcuni indici borsistici hanno registrato ribassi significativi, che hanno portato a un aumento della volatilità. E anche la Cina non è immune, con l’indice di Shangai che ha segnato perdite del 3% nell’ultima ottava di gennaio

Chi guadagna sale, chi perde scende: Wall Street è meritocratica

Crescono le probabilità di un calo fisiologico dei listini, e il suggerimento è mantenere un’esposizione più cauta sugli asset più rischiosi e prendere profitto sulle posizioni che hanno remunerato. La nota settimanale di Giacomo Calef, Country manager di Notz Stucki (società di asset management ginevrina specializzata nella gestione dei grandi patrimoni), non segue affatto la corrente, che indica una crescita dei mercati sostenuta dalla massa di liquidità immessa da governi e Banche centrali. “Negli ultimi giorni alcuni indici borsistici hanno registrato ribassi significativi, che hanno portato a un aumento considerevole della volatilità, con il VIX - che stima la volatilità implicita delle opzioni sull’indice S&P 500 - che negli ultimi giorni è schizzato addirittura sopra la soglia di 35”, spiega Calef.

Secondo lo strategist tutte le principali aree geografiche mostrano ora delle fragilità. Per quanto riguarda gli Usa, è in corso un incremento della volatilità dovuto al nuovo fenomeno dei trader organizzati che hanno puntato fortemente al rialzo su alcuni titoli (GameStop e AMC Entertainment) facendone crescere inaspettatamente le quotazioni. “Tuttavia un altro fattore che incide sulla volatilità riguarda il crescente timore legato alla pandemia: negli Stati Uniti sono stati rilevati i primi casi della variante sudafricana, che sembrerebbe mostrare una forte resistenza agli anticorpi”, dice Calef. Il lato positivo di quest’area, in ogni caso, è rappresentato dalle forti politiche fiscali che prevedono un nuovo piano di stimoli e di aiuti diretti agli americani.

Spostandoci verso l’Europa, invece, si può già osservare una performance negativa per il 2021, con l’Euro Stoxx 50 che perde circa l'1 per cento. Inoltre il Fondo monetario internazionale ha appena aggiornato stime più preoccupanti per l’eurozona, attendendosi una crescita del Pil del 4,2% nel 2021 rispetto al +5,2% indicato lo scorso ottobre. "In particolare, in quest’area si temono da un lato le difficoltà emerse sulla campagna vaccinale, dall’altro la lentezza con cui l’economia potrà risollevarsi dalla crisi", spiega Calef. 

Per quanto riguarda la Cina, infine, lo strategist indica come l’indice di Shanghai, rappresentativo dell’economia più resiliente del momento, abbia subito degli scossoni negli ultimi giorni. "In particolare hanno pesato le ultime sedute di gennaio, che hanno portato a una perdita settimanale di oltre il 3%, per via di una possibile stretta della politica monetaria annunciata dalla People’s Bank of China finalizzata a limitare il rischio di bolle che potrebbero manifestarsi sia nel mercato azionario che in quello immobiliare", conclude Calef.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo