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Banca Generali: 2020 con utili, profitti e masse in crescita

L’ad Mossa: in un anno così complesso caratterizzato dall’emergenza sanitaria e dalla crisi economica siamo stati in grado di stare ancor più vicini ai clienti e proteggere al meglio i patrimoni

Banca Generali in fuga ad aprile. Allianz Bank domina il gestito

Gian Maria Mossa, ad e dg di Banca Generali

Il consiglio di amministrazione di Banca Generali, riunitosi sotto la presidenza di Giancarlo Fancel, ha approvato i risultati preliminari consolidati al 31 dicembre 2020.

L’esercizio 2020 si è chiuso con un utile di €274,9 milioni (+1%) migliorando ulteriormente gli eccellenti risultati dello scorso anno e mostrando una crescita in tutte le principali voci di bilancio, pienamente in linea con gli obiettivi del piano triennale, sia in termini di sviluppo, sia di diversificazione e sostenibilità dei ricavi.

L’analisi dei profitti nella componente ricorrente (€158,8 milioni, +6,9%) conferma la solidità della crescita grazie all’efficacia delle numerose iniziative per la diversificazione dell’offerta prodotti e dei servizi, oltre alla consueta efficienza gestionale capace di contenere la base costi. Il risultato netto sconta peraltro alcune poste straordinarie di natura non-operativa, legate ad accantonamenti e innalzamento dell’aliquota fiscale, che ne hanno impatto l’aumento complessivo.

L’elemento centrale della crescita è rappresentato dall’espansione delle masse (€74,5 miliardi, +8%) in virtù della forza e qualità del suo modello di servizio che – in un contesto senza precedenti per lo scoppio della pandemia da Covid-19 – ha risposto con efficacia alle accresciute esigenze di consulenza sul patrimonio finanziario e non-finanziario della clientela, tanto più nel segmento private.

L’amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa, ha commentato: “Un risultato molto solido di cui siamo orgogliosi per l’impegno e la determinazione che esprime e di questo desidero ringraziare tutti i nostri banker e colleghi. In un anno così complesso caratterizzato dall’emergenza sanitaria e dalla crisi economica siamo stati in grado di stare ancor più vicini ai clienti e proteggere al meglio i patrimoni come si evince dai picchi di masse, flussi di raccolta e risparmi sotto advisory evoluta. Nonostante gli oneri straordinari ed aliquota fiscale più elevata, ci lasciamo alle spalle il miglior anno nella storia della banca e ci presenteremo agli azionisti in assemblea con una proposta di dividendo importante, confermando un modello di business basato su crescita sostenibile e creazione di valore per i nostri azionisti. Siamo entrati nell’ultimo anno di piano triennale convinti di rispettare i target prefissati ed in molti casi di superarli, forti della costante crescita nella diversificazione dei ricavi e nella forza della leva operativa, con asset in crescita e costi sotto controllo. A prescindere dalle incognite dalla pandemia, l’attenzione che ci giunge da tanti professionisti interessati a valorizzare le proprie competenze nel private e nel wealth management e la forte domanda di consulenza dalla clientela, ci fanno guardare con ottimismo al 2021”.

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