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Cina, L’anno del Bue porta opportunità nel mercato obbligazionario

Secondo l’asset manager Ninety One, con 30 miliardi di dollari di scambi giornalieri Pechino è uno degli ultimi grandi mercati rimasti con rendimento positivo. E in grado di svolgere il ruolo tradizionale del "reddito fisso" in un portafoglio diversificato

Il lusso, i cinesi ricchi e la frenata del Pil di Pechino

Il 12 febbraio la Cina ha archiviato l’anno lunare dedicato al Topo e ha festeggiato l’inizio del ciclo del Bue, tradizionalmente associato a prosperità e riscatto dai momenti difficili. Per Philip Saunders, Co-Head of Multi Asset Growth di Ninety One (asset manager indipendente), il 2021 sarà soprattutto un anno di transizione, ma con buone occasioni di investimento. “L'evoluzione della Cina in un'economia completamente sviluppata e basata sui consumi interni è la più grande sfida attuale del Paese e, se avrà successo, riorienterà radicalmente l'economia mondiale e i mercati”, spiega Saunders. “Questa transizione – aggiunge lo strategist - richiederà una grande ascesa lungo la catena del valore, il che significa un passaggio dall’essere un fornitore per i mercati occidentali di prodotti in grande quantità e basso valore aggiunto, all’arrivo di un'ampia gamma di produttori locali e società di servizi competitivi a livello globale, come i leader digitali Alibaba e Tencent”.

In sintesi, la crescita sarà più lenta, ma dovrebbe essere di qualità superiore e migliore in termini di rendimento per gli investitori rispetto a quella degli ultimi due decenni. “Gli investitori devono prestare molta più attenzione all'impatto della Cina sui mercati globali e alle opportunità disponibili nei già molto vasti mercati obbligazionari e azionari del Paese, che rimangono sottorappresentati nei portafogli degli investitori”, dice lo strategist. Tra le varie opportunità spicca su tutti il reddito fisso. La Cina in questo momento ha una politica monetaria ortodossa, in contrasto con la maggior parte del mondo sviluppato. Con una dimensione di circa 16 trilioni di dollari e un volume di scambi giornalieri di quasi 30 miliardi di dollari, il mercato obbligazionario cinese ha all'incirca le stesse dimensioni dello stock di debito dei mercati sviluppati, che ha un rendimento negativo in termini nominali. “È uno degli ultimi mercati rimasti di sufficienti dimensioni, profondità e liquidità con rendimento positivo che è ancora in grado di svolgere il ruolo tradizionale del "reddito fisso" in un portafoglio diversificato - spiega Alan Siow, Co-Portfolio Manager della strategia All China Bond di Ninety One - E grazie alla partecipazione ancora bassa da parte degli investitori globali, le correlazioni con altre attività di rischio sono basse".

L'importanza della Cina in qualsiasi portafoglio di investimento deriva dal suo ruolo attuale e futuro nella crescita dell’economia e del commercio globali. Anche se, secondo le previsioni, la crescita del Pil dovrebbe rallentare, Pechino rimarrà un motore chiave sia per i Mercati Emergenti sia per la crescita globale. Inoltre, l'inclusione del Paese negli indici Bloomberg Barclays Global Aggregate, FTSE Russell, JPM Morgan GBI-EM Global Diversified non può essere ignorata. "Man mano che le inclusioni graduali continueranno, si prevono ulteriori 150-200 miliardi di dollari americani di flussi”, conclude Siow.

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