Quantcast
InvestireTV
SCARICA DA
InvestireTV InvestireTV

Crediti deteriorati

Sciarrone Alibrandi, Cattolica: norme europee sugli Npl troppo rigide

La giurista e prorettrice dell'Università Cattolica di Milano chiede più tutele per i debitori: 'L'Europa vede un mondo che non c'è più'

A Roma un aggiornamento su crediti deteriorati e Npl

L'Europa deve cambiare le regole troppo rigide per gestire i crediti in sofferenza. E lo deve fare il prima possibile, altrimenti non ci sarà ripresa. È quanto sostiene Antonella Sciarrone Alibrandi, giurista e prorettrice dell'Università Cattolica di Milano. "Vanno ripensate le norme Ue sui default e il cosiddetto calendar provisioning, cioè la svalutazione obbligatoria del credito dopo un certo periodo. Erano norme nate per far emergere gli npl che, prima della Vigilanza Unica Bce, le banche tendevano a tenere il più possibile sotto il tappeto. Ora il mondo è cambiato, serve un altro tipo di risposta", sottolinea in un'intervista al Corriere della Sera. "A cominciare dalle banche, che devono erogare bene il credito, non svalutarlo solo quando le cose vanno male". Per la giurista serve tutelare meglio i debitori: "Servirebbero nuove regole che consentano alle banche di non dover accantonare patrimonio se ristrutturano la posizione di un debitore, cosa che invece oggi avviene e quindi non spinge le banche ad andare incontro ai debitori. Serve poi un nuovo mercato per gli Npl, con le società anche statali di acquisto dei crediti come l'italiana Amco".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo