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Goldman Sachs, "Buy su Intesa Sanpaolo, Unicredit e Bper "

Giudizio "neutral" invece per Banca BPM e MPS. Il settore complessivamente ha mostrato un Rote negativo e maggiore pressione sui ricavi core nel quarto trimestre 2020

Goldman Sachs: presto o tardiil mondo dovrà tornare al rigore

Goldman Sachs conferma l’indicazione di acquisto per Intesa SanPaolo, Unicredit e Bper (mentre resta neutrale su Banco BPM e MPS), ma evidenzia che il Rote (return on tangible equity), ovvero l’indicatore che misura la redditività operativa, è stato negativo per l'intero settore bancario italiano nel quarto trimestre 2020. Inoltre, il P&L (profit and loss), ovvero il conto economico, ha evidenziato una continua la pressione sui ricavi core, anche se rispetto allo scorso anno l’ultimo trimestre ha mostrato un miglioramento sulla pressione dei margini netti di interesse a causa dei benefici derivanti dal TLTRO.

In diminuzione anche le commissioni, nonostante il settore abbia perseguito un forte controllo dei costi. In particolare, le commissioni sono risultate in calo del 3,2% su base annua, mentre i costi operativi hanno continuato a diminuire - sempre su base annua - portandosi a -3% complessivamente. Quanto all'indicatore NII (net interest income) aggregato è sceso del 4,5% su base annua, con Intesa Sanpaolo e Banca BPM in ripresa e MPS, BPER e Unicredit in contrazione. 

Per quanto riguarda Unicredit, Godman Sachs ha ridotto le sue previsioni di ricavi core sia per le commissioni che per l'NII, mitigati da costi leggermente inferiori nel biennio 2021 e 2022 e minori accantonamenti per perdite su crediti nel periodo 2021-24. Di conseguenza, l'EPS è visto in crescita del 4% nel 2021, ma in diminuzione del 3% per il periodo 2022-2024. "In base alle nostre variazioni di stima, il nostro obiettivo di prezzo a 12 mesi sale a 12,30 da 10,7 euro, che implica un rialzo del 48 per cento", è scritto nel report.

Buy anche per Intesa SanPaolo, con un rialzo delle previsioni di EPS 2021-24 del 4% in media, che incorpora maggiori ricavi core e minori costi operativi nel periodo 2022-2024. "Alziamo anche le nostre previsioni sui dividendi alla pari con l'EPS, con un payout ratio dell'80% durante tutto il nostro periodo di previsione, che è superiore alle linee guida del management, ma che riteniamo conveniente grazie a coefficienti patrimoniali più elevati di quanto avessimo previsto", è scritto nel report. Che aggiunge: "Di conseguenza, aumentiamo il nostro obiettivo di prezzo a 12 mesi a 2,65 da 2,40 euro, il che implica un rialzo del 26 per cento".

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