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Goldman Sachs, La lunga strada dell'Europa per tornare ai livelli pre-Covid

Gli analisti indicano che l'output gap, ovvero la distanza tra Pil effettivo e potenziale, sia di -5,5% nel quarto trimestre 2020. E che l'area euro tornerà al suo potenziale solo alla fine del 2024

Tech, non solo i big Usa, anche l’Europa ha i suoi tesori nascosti

Quanto tornerà a livelli pre-covid l’economia dell’Eurozona? Le cicatrici della pandemia, secondo Goldman Sachs sono profonde, ma soprattutto sono piuttosto lunghe per l’area euro. La stima di base degli analisti indica infatti un divario di produzione del -7% nel quarto trimestre 2020, con effetti più limitati nel nord del continente (-4%, per esempio, in Germania) e divari di produzione molto più ampi a sud, con un arretramento monstre del Pil del 12% in Spagna. Ma anche nel nord Europa, aggiungono gli analisti, il deficit di attività è molto più importante che in altre economie occidentali, come gli Stati Uniti o il Giappone. Con queste premesse, la stima di base di Goldman Sachs indica che l'area euro tornerà al suo potenziale solo alla fine del 2024. “Sebbene soggetta a una significativa incertezza, la nostra analisi suggerisce che l'area dell'euro si trova ad affrontare un lungo cammino verso il suo potenziale – è scritto nel report – Inoltre ci aspettiamo pressioni inflazionistiche sottostanti con l'IPCA (l'indice dei prezzi al consumo armonizzato per i Paesi dell'Unione europea, ndr) che raggiungerà l'1,5% nel 2024. Per tutte queste ragioni non ci aspettiamo che la Banca centrale europea rivedrà il tasso sui depositi prima del 2025”.

Di fronte al persistente rallentamento economico Goldman Sachs prevede quindi che la Bce manterrà la sua politica monetaria altamente accomodante per molto tempo ancora, con attività di acquisti fino alla metà del 2023 e con un primo rialzo dei tassi di riferimento non prima del 2025. Nel complesso, secondo Goldman Sachs, date le efficaci misure di sostegno economico a tutela delle imprese e dei lavoratori, le conseguenze della crisi pandemica saranno limitate, ma sarà lunga la strada che dovrà percorrere l’Europa per tornare al potenziale. “L'attività in tutta Europa rimane depressa, con un output gap, ovvero la distanza tra Prodotto interno effettivo e potenziale, di -5,5% nel quarto trimestre 2020, con un'ulteriore probabile contrazione nel primo trimestre 2021”, è la conclusione di Goldman Sachs.

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