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L’intervista

Benetti: “Private banking, serve un nuovo patto con i clienti”

Per il dg di Banca Euromobiliare e responsabile Credem Private Banking, “il nuovo patto di fiducia deve essere basato sulla consapevolezza che non esistono opportunità di rendimento prive di rischi e di un orizzonte temporale più lungo”

Matteo Benetti, direttore generale di Banca Euromobiliare

Matteo Benetti, direttore generale di Banca Euromobiliare e responsabile Credem Private Banking

Che 2021 si prospetta per le reti private dell’universo Credem e per gli investitori clienti del gruppo? Ne parliamo con Matteo Benetti, direttore generale di Banca Euromobiliare e responsabile Credem Private Banking.

Come si è concluso il 2020 per le reti private del gruppo Credem e com’è iniziato il 2021?
Abbiamo fatto, nel 2020, grandi risultati: 1,5 miliardi di raccolta netta, di cui più della metà in strumenti di risparmio gestito. E nonostante un contesto che non è stato di certo favorevole al reclutamento abbiamo inserito più di 30 nuovi professionisti di ottimo livello. Numeri che non erano affatto scontati vista la situazione che si è venuta a creare da marzo in poi e che è frutto di un grande lavoro di squadra per mantenere inalterato il nostro livello di servizio alla clientela. Il 2021 è iniziato su elevati ritmi di crescita, in Banca Euromobiliare e Credem Private Banking, e ciò ci fa ben sperare sul fatto di poter superare nel 2021 quanto realizzato l’anno scorso. Con, nel frattempo, un’importante novità: la nascita del polo private di gruppo, diventato a tutti gli effetti operativi pochi giorni fa, poco più di 4 mesi dopo l’atto ufficiale della sua nascita.       

Quali saranno, secondo lei, i temi caldi del 2021 per l’investitore?
Partiamo dalle conferme: tassi ai minimi, probabilmente ancora a lungo, e banche centrali molto attive. Questo determina uno scenario molto negativo sulle asset class meno rischiose che continueranno ad offrire prospettive di rendimento vicine o inferiori allo 0. Poi alcune novità importanti: dall’elezione del nuovo presidente negli Stati Uniti alle attese di rimbalzo delle economie occidentali, anche alla luce di un contesto sanitario che vede profilarsi finalmente una schiarita durante l’anno, ovvero molti elementi che fanno guardare positivamente ai mercati azionari e più in generale alle classi di rischio chi si affacciano più direttamente all’economia reale.  Motivo per cui è giunto, a mio parere, il momento di stringere un nuovo patto di fiducia con la clientela, basato sulla consapevolezza che non esistono opportunità di rendimento prive di rischi e di un orizzonte temporale più lungo. L’investitore italiano è da molto tempo sovra investito in immobili e liquidità, questa ultima tendenza si è ulteriormente rafforzata nel 2020, ed il prezzo di un tale sbilanciamento lo stiamo pagando ogni anno in termini di rendimento rispetto ai nostri vicini francesi o inglesi. È responsabilità di chi gestisce il risparmio degli italiani intervenire sull’asset allocation strategica, per offrire ai nostri clienti nuove prospettive e favorire al contempo un migliore dialogo tra risparmio privato ed economia reale.

Con quali strumenti? Avete novità in agenda sul versante prodotti e servizi?
Le novità saranno tante, sia in termini di offerta prodotti sia sul fronte delle piattaforme di advisory. Nel primo trimestre lanceremo il nostro primo prodotto “trait d’union” tra risparmio privato ed economia reale: un Eltif gestito dalla nostra Sgr, flessibile, la cui strategia prevede la costruzione di un portafoglio entro 2 anni dall’avvio investendo in pmi italiane ad alto potenziale. E in parallelo riapriremo la finestra di sottoscrizione del fondo China Evolution che ha avuto grande successo nel 2020.   Nel secondo trimestre prevediamo inoltre di lanciare un prodotto molto innovativo che si pone l’obiettivo di unire la forza delle economie asiatiche e i criteri di investimento Esg. Per le nostre attività di advisory, il 2021 sarà l’anno della costruzione di una soluzione unica sul mercato, nata dalla combinazione di una piattaforma di consulenza finanziaria powered by uno dei principali player mondiali nel wealth management e di moduli di consulenza patrimoniale focalizzati sull’immobiliare, la fiscalità e le tematiche successorie.

Economia reale, Esg, advisory… altre parole chiave per il 2021?
Sicuramente “asset protection”, per tutelare al meglio la nostra clientela con soluzioni assicurative innovative. E “corporate finance2, segmento sul quale siamo tradizionalmente molto attivi e dove prevediamo un 2021 in grande spolvero.
 
 

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