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Banca Progetto, oltre un miliardo di finanziamenti alle Pmi nel 2020

L’utile netto sale a 12 milioni di euro da un risultato negativo pari a 7 milioni di euro nel 2019

Paolo Fiorentino, ad di Banca Progetto

Paolo Fiorentino, ad di Banca Progetto

Il consiglio di amministrazione di Banca Progetto S.p.A., la banca digitale specializzata in servizi per le piccole e medie imprese italiane e per la clientela privata guidata dall’AD Paolo Fiorentino, ha approvato nei giorni scorsi i dati preliminari dell’esercizio 2020.

I risultati finanziari evidenziano un totale attivo di euro 2,5 miliardi, un utile netto di euro 12 milioni (senza considerare effetti economici positivi per ulteriori euro 9 milioni legati a imposte anticipate) e un CET 1 Ratio vicino al 20%, che si confrontano rispettivamente con un totale attivo di euro 1,2 miliardi, una perdita netta di euro 7 milioni e un CET 1 Ratio del 16,6% registrati alla fine del 2019

Le erogazioni alle imprese hanno avuto un’importante accelerazione a 1,1 miliardi di euro alla fine dell’anno, valore più che raddoppiato rispetto al primo semestre del 2020 (euro 400 milioni) e all’intero 2019 (euro 254 milioni).

Per quanto riguarda la clientela privata, nel corso del 2020 i finanziamenti erogati con la cessione del quinto sono stati pari a 230 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto all’anno precedente, a fronte di una contrazione media degli impeghi di mercato pari al 9%.

La raccolta totale a fine 2020 si attesta a circa euro 1,4 miliardi, sommando quella da clientela retail, che conta oltre 25.000 clienti in Italia, Germania, Spagna e Olanda che possono beneficiare di un servizio totalmente digitale e quella da clientela corporate/financials.

Il Cost Income scende al di sotto del 65%, a fronte di un dato, a fine 2019, superiore al 100%.

La rete distributiva esterna (imprese e privati) si è ampliata e consolidata nel corso del 2020, raggiungendo un totale di circa 150 partner; il trend di crescita conferma che la rete rimane un asset centrale nei piani strategici della Banca.

Il 2020, pur nella situazione di grande difficoltà legata alla pandemia, è stato per Banca Progetto l’anno del turnaround, primo anno di utile, in anticipo rispetto alle previsioni del piano industriale e alle attese di budget. L’obiettivo per il 2021 è quello di consolidare la posizione sul mercato e continuare a garantire pieno supporto a imprese e famiglie, anche grazie all’ ampliamento del portafoglio prodotti.

L’accelerazione di Banca Progetto sul digitale è continuata grazie a partnership con società fintech, fondamentali per creare innovazione attraverso sinergiche soluzioni a supporto dello sviluppo del modello di business: in particolare la Banca – dopo la partnership con Amazon Web Services per l’esternalizzazione dell’infrastruttura su cloud - ha concluso nuovi accordi strategici con primari operatori tecnologici e fintech.

Paolo Fiorentino, amministratore delegato di Banca Progetto, ha commentato: “Il nostro obiettivo è quello di diventare un punto di riferimento per le piccole e medie imprese e per le famiglie. Direi che è un traguardo molto vicino e i dati del 2020 lo dimostrano. Abbiamo fatto un percorso importante, scegliendo di essere completamente digitali e di specializzarci in alcune aree di attività. Il nostro modello di business ci ha premiati e siamo orgogliosi di aver chiuso l’anno in utile, superando così un periodo di turnaround. Questi risultati sono ovviamente merito di un team coeso e motivato, che conta oltre 120 professionisti: testimonianza di ciò è la certificazione di Great Place to Work® Italia che abbiamo da poco ricevuto, un riconoscimento importante, per il secondo anno consecutivo, di cui possiamo essere molto orgogliosi e che premia Banca Progetto, anche in un anno così difficile, come eccellente luogo di lavoro”.

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